DE BORTOLI E CALABI SI AUTORIDUCONO LO STIPENDIO – IL ?TASSAIOLO’ BEFERA FA BUFERA
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Il direttore del "Sole 24 Ore", Flebuccio De Bortoli, segue con aria apparentemente distratta le vicende del Gruppo Espresso-Repubblica. Per il momento il suo nome non gira tra i candidati a raccogliere l’eredità di Ezio Mauro, il cuneese che dirige "Repubblica" e che fra pochi mesi passerà la mano, e Flebuccio capisce che con un padre-padrone come De Benedetti (per nulla arrendevole) alle prese con una dolorosissima ristrutturazione-decapitazione di un centinaio di giornalisti, la vita in quel giornale sarebbe difficile. Paolo Glisenti Per questa ragione ha deciso di piegare il ciuffo sul quotidiano di Confindustria e di raccogliere la sfida per razionalizzare i costi e reggere l’urto della crisi dell’editoria. In quest’ottica continua nel suo lavoro e ieri ha fatto un gesto significativo riducendo del 25% dello stipendio, cioè l’intera quota variabile legata ai risultati dell’azienda. ("Come si fa a chiedere ai collaboratori di accettare una riduzione del compenso? Occorre dare il primo esempio") La stessa decisione è stata presa da Claudio Calabi, il manager che dall’ottobre 2005 è amministratore delegato della casa editrice del "Sole 24 Ore". Forse è questa la ragione per cui, sempre nella giornata di ieri, Flebuccio aveva l’aria un po’ dimessa davanti all’uomo che in questo momento è più detestato dalle aziende italiane. Costui si chiama Attilio Befera, ha 62 anni ed è presidente di Equitalia, la società che per conto dello Stato picchia in testa alle imprese per la riscossione delle tasse, e direttore dell’Agenzia delle Entrate. Befera proviene dal mondo bancario ed è entrato nel mondo fiscale per merito di Vincenzo Visco durante il primo governo Prodi e lo ha messo all’Agenzia delle Entrate, all’epoca da Massimo Romano. Dal ponte di comando di Equitalia non risparmia nessuno e forse non si rende conto delle difficoltà che in questo momento molte aziende hanno a versare nelle casse dello Stato le imposte arretrate. ATTILIO BEFERA Un esempio di Befera in azione lo ha dato durante l’ultima trasmissione "Mi manda RaiTre" quando è intervenuto telefonicamente sul problema sollevato dal Codacons del terribile Rensi che aveva accusato Equitalia di associazione a delinquere per aver inviato la cifra-folle di un milione e 600 mila cartelle pazze (sono 1.600) e ha minacciato di querelare l’associazionie dei consumatori. Ieri Befera ha usato toni più morbidi a "Telefisco", il forum via satellite organizzato da De Bortoli e dal suo giornale. Al forum hanno partecipato 72mila commercialisti collegati in 131 sedi, che hanno espresso a Befera gravi problemi delle aziende insolventi. E qui la bestia nera delle tasse ha detto con tono soave che l’erario e il suo braccio armato Equitalia vogliono operare "senza atteggiamenti vessatori".
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