9 Febbraio 2011

DDL CONCORRENZA: MULTA DA 5.000 EURO PER LE BANCHE INADEMPIENTI

    CODACONS: UNA FARSA! BASTA CON LA FAVOLETTA DELL’ARTICOLO 41 DELLA COSTITUZIONE

    Il Codacons, che da sempre si batte in favore delle liberalizzazioni, contesta l’efficacia delle misure rese note dal Governo in materia di concorrenza. Quando non sono addirittura dannose, come in materia di carburanti, sono inutili e privi di effetti pratici.
    Nel caso della presunta stretta sul conflitto di interessi, poi, siamo al ridicolo. Il Governo nel ddl annuale sulla concorrenza ha deciso di  non vietare, infatti,  le situazioni di conflitto di interessi, ma di limitarsi a renderle pubbliche sui siti internet, sanzionando banche e assicurazioni, in caso di false informazioni, con una multa da 5.000 a 50.000 euro: una vera e propria farsa! Non vorremo che le banche con multe così elevate fallissero. Il Codacons da tempo chiede che le multe Antitrust non abbiano un tetto e siano commisurate al fatturato e al guadagno illecitamente ottenuto. Inoltre andavano vietati i conflitti di interesse e gli incroci tra controllori e controllati. L’associazione di consumatori ricorda, a proposito degli intrecci patologici, che secondo l’Antitrust il 45% di banche e assicurazioni quotate annovera tra i propri soci imprese concorrenti e l’80% ha nei consigli di amministrazione persone che sono anche in quelli dei concorrenti. Altro che libero mercato e concorrenza!
    In tema di carburanti, poi, i prezzi bloccati sono l’opposto della libera concorrenza. 
    Rispetto alla modifica dell’ art. 41 della Costituzione e al principio che deve essere tutto permesso, salvo quanto espressamente vietato, per il Codacons si tratta di una cosa che sarebbe stata di una qualche utilità se fosse stata fatta nel 1947. Oggi si tratta di una favoletta che, per quanto possa piacere, non avrebbe alcun effetto pratico, dato che ormai, in più di cinquant’anni, ogni materia è già stata disciplinata in ogni minimo dettaglio e tutto è ormai già stato vietato. E’ dal basso, quindi, che bisogna partire, non dall’alto. Sarebbe troppo bello e troppo facile se fosse l’opposto. Basti pensare al settore del commercio, che il Governo non ha nemmeno preso nemmeno in considerazione. Il Codacons chiede al Premier quale libertà d’impresa c’è se ad un commerciante viene impedito per legge di aprire il suo  negozio per più di 13 ore al giorno, nei giorni festivi o se non può vendere sottocosto per più di 3 volte all’anno, per più di 10 giorni e solo previa comunicazione al sindaco.
    Mentre per la banda larga, il Piano per il Sud ed il Piano casa si tratta solo di minestra riscaldata. Nulla ha detto poi il Governo sulle controriforme in discussione: ripristino della tariffe minime degli avvocati, eliminazione delle parafarmacie ……..

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