29 Febbraio 2016

Ddl concorrenza i consumatori: «Liberalizzazione solo di facciata»

Ddl concorrenza i consumatori: «Liberalizzazione solo di facciata»

ROMA. Intendiamo «stigmatizzare con forza l’ assetto della vendita di energia ai consumatori domestici che si sta delineando nella versione del ddl concorrenza in discussione al Senato. Versione che risulta ulteriormente peggiorata rispetto al già pessimo testo delineato alla Camera». Così Adusbef, Federconsumatori, Unione Nazionale Consumatori, Lega Consumatori, Adoc, Rete Consumatori Italia e Codacons in una lettera al presidente del Consiglio e al ministro dello Sviluppo Economico. «Nelle scorse settimane – proseguono le associazioni dei consumatori – è stata introdotta nella norma una nuova previsione, secondo cui i clienti che il primo gennaio 2018 non avranno scelto il proprio venditore verranno riforniti da un “servizio di salvaguardia”. Tale servizio verrà assegnato agli operatori privati “a condizioni che incentivino il passaggio al mercato libero”. Il che, tradotto, significa “a prezzi molto alti”». Il servizio di salvaguardia «viene ridefinito servizio ‘universale a salvaguardià, stravolgendo il senso delle direttive e offendendo le famiglie consumatrici». Il mercato libero è stato, fino ad oggi, «poco o per nulla attraente per gli utenti domestici». Ne è prova il fatto che «a tutt’ oggi il servizio di maggior tutela rifornisce circa 25 milioni di clienti domestici e piccole imprese, contro i dieci del mercato libero». «Nel momento in cui scatterà l’ assegnazione delle utenze ai fornitori, che se le aggiudicheranno tramite aste appositamente costruite per esprimere prezzi molto alti (oggi la salvaguardia può costare anche quattro volte il normale prezzo dell’ energia), è altamente probabile che la misura riguarderà milioni di utenti. A voler essere ottimisti, almeno 10 milioni di utenze, che corrispondono a circa 20 milioni di persone». Ma, scrivono ancora: «Attenzione, le Associazioni non sono contrarie al mercato. Anzi, è il buon funzionamento del mercato all’ ingrosso che ha garantito in questi anni prezzi dell’ energia non troppo distanti da quelli di altri Paesi europei. Noi non identifichiamo il mercato solo con i problemi di fatturazione, le offerte sostanzialmente truffaldine, le campagne di marketing aggressive e invadenti o i contratti non richiesti, che pure oggi sono tra le principali cause di insuccesso del mercato libero».

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