23 Marzo 2016

Ddl concorrenza, cosa cambia dalle assicurazioni alle farmacie

Ddl concorrenza, cosa cambia dalle assicurazioni alle farmacie
il provvedimento approderà in aula fra il 5 e il 7 aprile

Farmacie, Poste, strumenti finanziari, acqua e ancora le immancabili assicurazioni rc auto. Sono questi i temi investiti dalle ultime modifiche in via di approvazione con cui, ormai dopo Pasqua, si chiuderà l’ esame del ddl concorrenza in commissione Industria al Senato. Che poi approderà in Aula fra il 5 e il 7 di aprile. Farmacie, verso tetto per società capitali – Dovrebbe sciogliersi oggi il nodo farmacie con un’ unica modifica rispetto al testo licenziato dalla Camera, ossia la possibile introduzione di un tetto per il numero di farmacie che le società di soli capitali (senza quindi nemmeno un farmacista tra i soci) potranno possedere sul territorio regionale. Non sono invece previste novità sul fronte farmaci di Fascia C che, venduti dietro prescrizione medica, continueranno a non essere distribuiti nelle parafarmacie. Rc auto, verso obbligo scatole nere e chiarimento tabelle – Le “scatole nere” potrebbero diventare per legge uno strumento presente su tutte le automobili degli italiani. Si sta studiando infatti la possibilità di introdurre quest’ obbligo nel ddl concorrenza. Un provvedimento «illegittimo e annullabile dinanzi le competenti sedi», tuona il Codacons, annunciando eventuali azioni giudiziali e spiegando che «non sarebbe in alcun modo pensabile obbligare gli automobilisti italiani a sostenere costi non indifferenti a causa di una decisione imposta dall’ alto». Più chiarimenti che novità in arrivo invece sul fronte risarcimenti danni da sinistri stradali. Probabilmente il Go verno provvederà infatti a definire meglio i tre tipi di danno contenuti nella definizione di quello non patrimoniale. Poste, non ancora stabilita data stop monopolio – È incerta la data in cui terminerà definitivamente il monopolio delle Poste sull’ invio di multe e notifiche. Se infatti il governo ha già espresso la sua contrarietà rispetto a un anticipo o rinvio dello stop – fissato al 10 giugno 2017 – i due relatori, Salvatore Tomaselli (Pd) e Luigi Marino (Ap), stanno lavorando a una modifica che al posto della data introduca un limite di ‘tot’ giorni dall’ entrata in vigore del provvedimento. Acqua, nuova bolletta solo su consumi reali – Se c’ è il contatore, va usato. Così il consumo di acqua non potrà più essere stimato, ma nelle prossime bollette dovrà essere calcolato solo in base alle letture reali. La modifica, che in Commissione ha ricevuto un consenso trasversale, dovrebbe passare, si attendono solo le ultime verifiche delle Autorità interessate.

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