Dazn, stop alla doppia utenza: scoppia la polemica
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fonte:
- Giornale di Brescia
MILANO. Stop alla doppia utenza su due device per la serie A, e Dazn finisce ancora al centro delle polemiche,e stavolta non a causa dei problemi dello streaming. La notizia rilanciata dal Sole 24 Ore sullo stop, da parte della piattaforma Ott, alla possibilità di concedere a due utenze collegate allo stesso abbonamento di accedere ai contenuti contemporaneamente da due device che si trovano a distanza l’uno dall’altro non ha ancora annunci ufficiali, ma fonti della tv che da quest’anno ha l’esclusiva del massimo campionato di calcio confermano lìintenzione di cambiare rotta, per aprire la lotta alla pirateria e la tutela del prodotto serie A. Ma sui social è già ondata di reazioni e proteste dei tifosi. Modalità. Entro la fine dell’anno, infatti, arriverà agli abbonati la lettera in cui Dazn comunicherà lo stop all’opzione, col diritto di recesso dall’ attuale abbonamento. Resterà possibile, tuttavia, condividere l’abbonamento su due diversi device contemporaneamente soltanto con lo stesso indirizzo IP: significa, in sostanza, che la doppia visione sarà consentita solo a device connessi di fatto alla stessa rete internet. Nel caso, invece, di visione in mobilità, sarà consentita a un solo device per ogni abbonamento. In sostanza, così, chi fino adesso si divideva i costi dovrà con il nuovo anno, se vorrà continuare a seguire tutte le partite della serie A, abbonarsi alla piattaforma singolarmente, pagando 29,99 euro mensili per ciascuna persona. La molla.A motivare la scelta, sottolineano le fonti Dazn, la necessità di combattere la pirateria, dopo che nei primi mesi è stato notato un incremento del 20% delle doppie utenze a distanza, e al tempo stesso di piattaforme er la condivisione di stessi abbonamenti. Ma l’antipirateria non basta a frenare le polemiche, a partire dal fatto che fin dall’estate a spingere sulla possibilità di visione in contemporanea su due dispositivi era stata proprio Dazn. Il cambio di rotta ha scatenato anche le reazioni delle associazioni dei consumatori fino a pure la politica. Il Codacons ha deciso di presentare un esposto all’Agcom e all’Antitrust «affinché si accerti la correttezza dell’operato della società», così come. A livello politico, le reazioni sono arrivate da tutti i fronti. La lega di serie A invece attende che le comunicazioni siano ufficiali.
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