10 Novembre 2021

Dazn pronta a bloccare l’utenza sui due device

Stop  alla  doppia  utenza  su  due  device  per  la  serie  A,  Dazn  finisce  ancora  al  centro  delle  polemiche,e  stavolta  non  causa  dei  problemi  dello  streaming.  La  notizia  rilanciata  dal  Sole  24  Ore  sullo  stop,  da  parte  della  piattaforma  Ott,  alla  possibilità  di  concedere  due  utenze  collegate  allo  stesso  abbonamento  di  accedere  ai  contenuti  contemporaneamente  da  due  device  che  si  trovano  distanza  l’uno  dall’altro  non  ha  ancora  annunci  ufficiali,  ma  fonti  della  tv  che  da  quest’anno  ha  l’esclusiva  del  massimo  campionato  di  calcio  confermano  l’intenzione  di  cambiare  rotta,  per  aprire  la  lotta  alla  pirateria  la  tutela  del  prodotto  serie  A.  Ma  sui  social  è  già  ondata  di  reazioni  proteste  dei  tifosi.  Entro  la  fine  dell’anno,  infatti,  arriverà  agli  abbonati  la  lettera  in  cui  Dazn  comunicherà  lo  stop  all’opzione,  col  diritto  di  recesso  dall’attuale  abbonamento.  Resterà  possibile,  tuttavia,  condividere  l’abbonamento  su  due  diversi  device  contemporaneamente  soltanto  con  lo  stesso  indirizzo  IP:  significa,  in  sostanza,  che  la  doppia  visione  sarà  consentita  solo  nelle  stesse  abitazioni  negli  stessi  uffici,  cioè  device  connessi  di  fatto  alla  stessa  rete  internet.  Nel  caso,  invece,  di  visione  in  mobilità,  sarà  consentita  di  fatto  un  so-lo  device  per  ogni  abbonamento.  In  sostanza,  così,  chi  fino  adesso  si  divideva  costi  19,99  (grazie  alla  promozione  dei  primi  mesi  della  stagione  2021/22)  29,99  euro  al  mese,  dovrà  con  il  nuovo  anno,  se  vorrà  continuare  seguire  tutte  le  partite  della  Serie  A,  abbonarsi  alla  piattaforma  Ma  è  subito  polemica  tra  gli  abbonati.  Esposto  del  Codacons  all’Agcom  Agcom  singolarmente,  pagando  29,99  euro  mensili  per  ciascuna  persona.A  motivare  la  scelta,  sottolineano  le  fonti  Dazn,  la  necessità  di  combattere  la  pirateria,  dopo  che  nei  primi  mesi  è  stato  notato  un  incremento  del  20  per  cento  delle  doppie  utenze  distanza,  al  tempo  stesso  di  piattaforme  per  la  condivisione  di  stessi  abbonamenti;  una  situazione,si  nota  sempre  da  parte  della  Ott,  che  porta  un  deprezzamento  del  prodotto  calcio  un  danno  al  servizio.  Ma  l’antipirateria,  tema  caro  soprattutto  alla  Lega  di  serie  A,  non  basta  frenare  le  polemiche,  partire  dal  fatto  che  fin  dall’estate  spingere  sulla  possibilità  di  visione  in  contemporanea  su  due  dispositivi  era  stata  proprio  Dazn,  sul  cui  sito  il  messaggio  riguardo  da  oggi  non  c’è  più.  Il  cambio  di  rotta  ha  scatenato  le  reazioni  non  solo  dei  tifosi  sui  social,  ma  anche  delle  associazioni  dei  consumatori  fino  pure  la  politica.  Il  Codacons  ha  deciso  di  presentare  un  esposto  all’Agcom  all’Antitrust  «affinché  si  accerti  la  correttezza  dell’operato  della  società»,  così  co-me  fatto  anche  dall’Aidacon.

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