21 Settembre 2021

Dazn, problemi con la diretta delle partite. “Intervenga il Governo”

Il caso Dazn finisce in Parlamento. Anzi, sul tavolo del Governo. In un documento i parlamentari della Commissione Trasporti e Telecomunicazioni della Camera, in occasione dell’audizione del presidente Agcom Giacomo Lasorella sul caso Dazn, vogliono impegnare il Governo “ad adottare tutte le iniziative di competenza, anche normative, volte ad assicurare che Dazn e gli altri operatori che offrono servizi analoghi garantiscano a gli utenti piena tutela” in merito a trasparenza, informazione, indennizzi, reclami e assistenza tecnica, “anche tramite l’Autorità competente, assegnandole nel caso poteri di controllo e sanzionatori, come previsto per tutti gli operatori di servizi di comunicazione elettronica”.

Sono le indicazioni contenute nella risoluzione preparata dalla Commissione Trasporti e Telecomunicazioni della Camera, in occasione dell`audizione del presidente Agcom Giacomo Lasorella sul caso Dazn, che il Sole 24 Ore ha potuto visionare. Al Governo, prosegue il quotidiano economico, è inoltre richiesto di assicurare garanzie al mercato per “le rilevazioni degli indici di ascolto effettuate da Dazn e da tutti gli altri operatori” e di attribuire “ad Agcom, attraverso idonei interventi legislativi, poteri” per imporre “l’adozione di tutte le modalità tecniche e gli investimenti” in grado di scongiurare che “l’eventuale sovraccarico delle reti possa bloccare o rallentare il traffico dei dati, compromettendo lo svolgimento di servizi essenziali”. L’indicazione di rafforzare la posizione di Agcom è chiara nel testo che la Commissione presieduta da Raffaella Paita – scrive ancora il Sole 24 Ore – punterebbe a votare entro la settimana. “Abbiamo inviato una ulteriore richiesta alla società per il riconoscimento diun adeguato e ormai improrogabile rimborso ai clienti. Parallelamente torniamo ad invocare l’intervento delle Authority (Agcom e Agcm, ndr) a garanzia del diritto degli utenti a usufruire di un servizio di qualità”, ha accusato Federconsumatori, dopo che domenica sera è stato trasmesso uno Juventus-Milan che non ha mancato di lasciare qualche scontento. Anche se le “war room” che hanno analizzato segnale e profili sui social network non sembrano aver rilevato inciampi massivi o degni di particolare nota.
Sul caso si è fatto sentire anche il Codacons che “diffida Dazn al rimborso di 10 euro in favore di tutti gli abbonati vittime del disservizio – spiega il presidente Marco Maria Donzelli -. La qualità della prestazione del servizio a pagamento di trasmissione video streaming online di Dazn continua a non essere all’altezza e crea non pochi malumori nei confronti degli utenti, arrabbiati e delusi, i quali minacciano disdette dell’abbonamento e rimborsi di quanto pagato. Una prestazione del servizio al di sotto della qualità richiesta contrattualmente. Gli utenti subiscono le conseguenze di tali problematiche nella fruizione del servizio e questo non può passare inosservato”

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