Dazn fa retromarcia? Stop alla doppia utenza, sui social tifosi in rivolta
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fonte:
- Gazzetta dello sport
Alessandra Gozzini MILANO N eppure nei giorni di pausa dalla Serie A Dazn esce di scena:e se non è la qualità della trasmissione delle partite, stavolta a finire al centro della polemica è una modifica al pacchetto già acquistato dagli abbonati. In sostanza la tv in streaming si appresta a mettere fine alla possibilità di concedere a due utenze collegate allo stesso abbonamento di accedere ai contenuti contemporaneamente da due device che si trovano a distanza uno dall’altro. Possibilità che finora permetteva di connettersi allo stesso evento da due diversi dispositivi utilizzando un solo account: da metà dicembre non sarà più consentito. Il cambiamento potrebbe verificarsi già da metà di-cembre: occorre infatti che prima Dazn, proprietaria dei diritti tv del campionato fino al 2024, comunichi la novità agli abbonati, e che questi possano esercitare il diritto di recesso entro trenta giorni. L ‘utilizzo del doppio device era infatti previsto dal contratto sottoscritto. Motivazioni Non ci sono ancora conferme ufficiali, ma l’intenzione resta: una prova arriva indirettamente dal sito della piattaforma, in cui la dicitura «Dazn si sdoppia con un solo abbonamento», parte che prima integrava l’offerta presentata ai tifosi, è stata cancellata. Una decisione, secondo fonti vicine all’OTT, che verrebbe presa per due motivi. Primo: il cambiamento nasce dalla volontà di combattere la pirateria, dopo che nei primi mesi è stato notato un incremento del 20% di condivisioni non adeguate, dunque fraudolente,e al tempo stesso di piattaforme per la condivisione degli stessi account tra utenti senza alcuna familiarità. Situazione che di conseguenza, ed è la seconda ragione, porta a un deprezzamento del prodotto. Fanno notare inoltre da Dazn che resta attiva la condivisione di un doppio device per ogni abbonamento con lo stesso indirizzo IP: in pratica, una partita potrà essere seguita da due differenti apparecchi se collegati alla stessa rete, ovvero se i due dispositivi si trovano all’interno della medesima abitazione o ufficio. Reazioni Una notizia, anticipata ieri da “Il Sole 24 Ore”, che ha scatenato le critiche social, oltre che la presa di posizione delle associazioni di categoria a tutela dei consumatori.Su Twitter il probabile addio alla multivisione è addirittura diventato uno dei topic della giornata. Primo a muoversi il Codacons,con l’annuncio di un esposto all’Autorità per le comunicazioni e a quella per la concorrenza, Agcom e Antitrust, «affinché si accerti la correttezza dell’operato della società. L’esigenza di combattere la pirateria è comprensibile, ma è innegabile che modificare le regole del gioco dopo che gli utenti hanno accettato le condizioni proposte dalla società e siglato gli abbonamenti potrebbe configurare una violazione delle norme civilistiche e del Codice del Consumo». Lo stesso proposito annunciato da Federconsumatori, Adiconsum e Aidacon. Le Lega di A, dopo aver ceduto i diritti a Dazn in estate, oggi è parte passiva. E attende ancora la reazione dell’AGCOM, che aveva già avviato un procedimento urgente finalizzato alla definizione di parametri di qualità. Ora la sollevazione di massa porterà i vertici della app a cambiare idea? Oggi sono attese comunicazioni ufficiali.
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