10 Novembre 2021

Dazn fa retromarcia? Stop alla doppia utenza, sui social tifosi in rivolta

Alessandra  Gozzini  MILANO  N  eppure  nei  giorni  di  pausa  dalla  Serie  A  Dazn  esce  di  scena:e  se  non  è  la  qualità  della  trasmissione  delle  partite,  stavolta  a  finire  al  centro  della  polemica  è  una  modifica  al  pacchetto  già  acquistato  dagli  abbonati.  In  sostanza  la  tv  in  streaming  si  appresta  a  mettere  fine  alla  possibilità  di  concedere  a  due  utenze  collegate  allo  stesso  abbonamento  di  accedere  ai  contenuti  contemporaneamente  da  due  device  che  si  trovano  a  distanza  uno  dall’altro.  Possibilità  che  finora  permetteva  di  connettersi  allo  stesso  evento  da  due  diversi  dispositivi  utilizzando  un  solo  account:  da  metà  dicembre  non  sarà  più  consentito.  Il  cambiamento  potrebbe  verificarsi  già  da  metà  di-cembre:  occorre  infatti  che  prima  Dazn,  proprietaria  dei  diritti  tv  del  campionato  fino  al  2024,  comunichi  la  novità  agli  abbonati,  e  che  questi  possano  esercitare  il  diritto  di  recesso  entro  trenta  giorni.  L  ‘utilizzo  del  doppio  device  era  infatti  previsto  dal  contratto  sottoscritto.  Motivazioni  Non  ci  sono  ancora  conferme  ufficiali,  ma  l’intenzione  resta:  una  prova  arriva  indirettamente  dal  sito  della  piattaforma,  in  cui  la  dicitura  «Dazn  si  sdoppia  con  un  solo  abbonamento»,  parte  che  prima  integrava  l’offerta  presentata  ai  tifosi,  è  stata  cancellata.  Una  decisione,  secondo  fonti  vicine  all’OTT,  che  verrebbe  presa  per  due  motivi.  Primo:  il  cambiamento  nasce  dalla  volontà  di  combattere  la  pirateria,  dopo  che  nei  primi  mesi  è  stato  notato  un  incremento  del  20%  di  condivisioni  non  adeguate,  dunque  fraudolente,e  al  tempo  stesso  di  piattaforme  per  la  condivisione  degli  stessi  account  tra  utenti  senza  alcuna  familiarità.  Situazione  che  di  conseguenza,  ed  è  la  seconda  ragione,  porta  a  un  deprezzamento  del  prodotto.  Fanno  notare  inoltre  da  Dazn  che  resta  attiva  la  condivisione  di  un  doppio  device  per  ogni  abbonamento  con  lo  stesso  indirizzo  IP:  in  pratica,  una  partita  potrà  essere  seguita  da  due  differenti  apparecchi  se  collegati  alla  stessa  rete,  ovvero  se  i  due  dispositivi  si  trovano  all’interno  della  medesima  abitazione  o  ufficio.  Reazioni  Una  notizia,  anticipata  ieri  da  “Il  Sole  24  Ore”,  che  ha  scatenato  le  critiche  social,  oltre  che  la  presa  di  posizione  delle  associazioni  di  categoria  a  tutela  dei  consumatori.Su  Twitter  il  probabile  addio  alla  multivisione  è  addirittura  diventato  uno  dei  topic  della  giornata.  Primo  a  muoversi  il  Codacons,con  l’annuncio  di  un  esposto  all’Autorità  per  le  comunicazioni  e  a  quella  per  la  concorrenza,  Agcom  e  Antitrust,  «affinché  si  accerti  la  correttezza  dell’operato  della  società.  L’esigenza  di  combattere  la  pirateria  è  comprensibile,  ma  è  innegabile  che  modificare  le  regole  del  gioco  dopo  che  gli  utenti  hanno  accettato  le  condizioni  proposte  dalla  società  e  siglato  gli  abbonamenti  potrebbe  configurare  una  violazione  delle  norme  civilistiche  e  del  Codice  del  Consumo».  Lo  stesso  proposito  annunciato  da  Federconsumatori,  Adiconsum  e  Aidacon.  Le  Lega  di  A,  dopo  aver  ceduto  i  diritti  a  Dazn  in  estate,  oggi  è  parte  passiva.  E  attende  ancora  la  reazione  dell’AGCOM,  che  aveva  già  avviato  un  procedimento  urgente  finalizzato  alla  definizione  di  parametri  di  qualità.  Ora  la  sollevazione  di  massa  porterà  i  vertici  della  app  a  cambiare  idea?  Oggi  sono  attese  comunicazioni  ufficiali. 

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