DAVIDE CAVALLO, ODIO SOCIAL DOPO L’ABBRACCIO AI SUOI AGGRESSORI: CODACONS PRESENTA ESPOSTO A PROCURA DI MILANO
IDENTIFICARE GLI AUTORI DEI MESSAGGI PIÙ GRAVI E DI VERIFICARE PROFILI PENALMENTE RILEVANTI
Il Codacons interviene sul caso di Davide Simone Cavallo, il giovane accoltellato a Milano durante una rapina e tornato al centro delle cronache dopo aver incontrato e abbracciato alcuni dei ragazzi coinvolti nella brutale aggressione. Un gesto di riconciliazione che ha suscitato un vasto dibattito pubblico ma che, sui social network, ha dato origine anche a una preoccupante ondata di commenti aggressivi, offensivi e denigratori nei confronti dello stesso Cavallo.
«Sono sempre più convinto che ve li meritate nelle vostre città e nella vostra vita», «Non stai bene?!??», «Le civiltà finiscono per queste ragioni», «Sveglia»: sono solo alcune delle espressioni apparse in rete. Tra i messaggi segnalati ve ne sono poi alcuni che arrivano a fare riferimento, con espressioni volgari e umilianti, alle conseguenze fisiche che accompagneranno il giovane dopo l’accoltellamento subito.
Per tale ragione il Codacons ha deciso di presentare una segnalazione-esposto contro ignoti alla Procura della Repubblica di Milano, chiedendo alla magistratura di valutare i contenuti pubblicati, identificare, ove ne ricorrano i presupposti, gli autori dei commenti più gravi e verificare l’eventuale sussistenza di fattispecie penalmente rilevanti.
La scelta di Cavallo appartiene alla sua sfera più personale e intima e merita rispetto esattamente come meriterebbe rispetto la scelta opposta – spiega il Codacons – E’ paradossale che un ragazzo venga prima accoltellato per strada e poi aggredito verbalmente in rete perché ha scelto di non rispondere all’odio con altro odio. Davide Cavallo ha già subito la violenza una volta, e la magistratura milanese deve intervenire per evitare che diventi vittima una seconda volta, questa volta dell’odio social – conclude l’associazione.
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