Davanti alla banchina 23 un “muro” d’ edera per abbattere l’ inquinamento
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fonte:
- Il Messaggero
a roma al muro torto ha funzionato. il ministro egiziano visita lo scalo
PORTO Parte dal porto un progetto sperimentale per abbattere l’ inquinamento causato dalle polveri sottili. È stata presentata all’ Autorità portuale la Barriera vegetale, vero e proprio muro di edera che verrà allestito a protezione della banchina 23, l’ unica dove attraccano navi che trasportano materiali ferrosi. A proporre il progetto è stato il Comitato tecnico scientifico dell’ ente, voluto dal commissario Pasqualino Monti e presieduto dall’ ex presidente del Tribunale Mario Almerighi (negli anni ’70 soprannominato pretore d’ assalto per le sue battaglie in difesa dell’ ambiente). «Sono poco avvezzo ai proclami – ha spiegato lo stesso magistrato – per questo abbiamo voluto presentare il comitato (ne fanno parte anche il presidente del Cnr Gino Nicolais, Lorenzo Maiorino dell’ Ispra, il professor Gerardo Capannesi dell’ Enea e Sabrina De Paolis del Codacons, ndc) con un progetto subito attuabile i cui lavori di installazione inizieranno dopo Pasqua». «Si parte con una sperimentazione che durerà alcuni mesi – ha aggiunto Monti – che interesserà i primi 50 metri di banchina, poi si arriverà a realizzare una barriera di 300 metri per 5 di altezza». A illustrare il motivo di questa scelta è stato il ricercatore Capannesi che ha già sperimentato con successo la barriera vegetale al Muro Torto di Roma. «In pochi mesi quello che è il punto più trafficato della Capitale è diventato anche il meno inquinato. Questo perché – ha detto – le barriere di edera, una pianta a crescita molto elevata, hanno un forte potere drenante. Riescono cioè ad assorbire le nanoparticelle dell’ inquinamento atmosferico». Un progetto che Monti e Almerighi auspicano venga imitato anche da altre realtà locali, Comune in primis. Sempre in porto c’ è stata nei giorni scorsi una visita importante in vista di nuovi traffici. A incontrarsi col commissario Monti è stato Galal Elsawy, Ministro Plenipotenziario degli Affari economici e commerciali del Governo egiziano. Una visita che ha posto le basi per una collaborazione nel settore del traffico reefer e ortofrutticolo tra Italia ed Egitto. «Lavoriamo per incrementare i traffici e cercheremo – ha spiegato Monti – di coinvolgere gli armatori interessati al traffico merci di media percorrenza». La collaborazione dovrebbe riguardare Port Said e si pensa alla creazione di un “green corridor” con il coinvolgimento di un vettore disposto a istituire una linea diretta tra Civitavecchia e lo scalo egiziano. Cristina Gazzellini © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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