Dati negativi L’industria non riesce a vedere la fine del tunnel
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fonte:
- Gazzetta del Sud
ROMA La ripresa sembra ancora lontana, almeno stando ai dati su fatturato ed ordinativi registrati ad aprile dall’industria italiana e diffusi ieri dall’Istat. Il calo è a due cifre per il fatturato (-22,2% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso) e molto negativa è anche la variazione degli ordinativi con un calo del 32,2%. La tabella dell’istituto di statistica snocciola una lunga serie di segni "meno". Tra la ventina di cifre fornite solo due sono positive: c’è un piccolo rimbalzo del fatturato complessivo ad aprile rispetto a marzo che però si ferma a "zero" dopo una serie ininterrotta di 9 cali. E un timido +1,1%, sempre tra marzo e aprile, si registra per il fatturato nazionale. Molto negativo è però il dato trimestrale: le variazioni congiunturali registrate dall’Istat tra febbraio e aprile segnano un -7,4% per il fatturato e -8,3% per gli ordini rispetto al trimestre precedente (novembre-gennaio). Inoltre salta all’occhio il dato relativo alla produzione di auto: anche qui c’è un debole segnale positivo (+4,6% gli ordini nazionali, trainati probabilmente dagli incentivi) che si confronta però con un vero e proprio tracollo degli ordini in arrivo dall’estero: -44,5%. Situazione questa che è comunque generalizzata tanto che ieri l’agenzia di rating Fitch conferma che le prospettive per l’industria automobilistica europea sono destinate a rimanere "difficili" per i prossimi 18 mesi. Allarmati i consumatori con il Codacons che chiede al Governo di seguire la strada indicata dal presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, e procedere subito alle liberalizzazioni che potrebbero portare ad un incremento del Pil dell’11%.
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