2 Luglio 2013

Dati Ania contraddicono Ivass e Antitrust, a giorni un tavolo di confronto

Dati Ania contraddicono Ivass e Antitrust, a giorni un tavolo di confronto

Tutti si devono impegnare per fronteggiare il problema degli alti prezzi delle polizze rc auto, in primis le imprese assicurative perché ne va della loro reputazione. E’ l’appello del presidente dell’Ivass, Salvatore Rossi, intervenuto oggi all’assemblea dell’Ania, dopo aver denunciato la scorsa settimana che i prezzi per l’assicurazione automobilistica in Italia sono molto più alti rispetto a quelli praticati in altri Paesi europei.
“Il complesso dei premi pagati dalle famiglie italiane per le assicurazioni obbligatorie può essere stimato in circa 13 miliardi di euro, il premio medio per famiglia rappresenta il 2% del reddito familiare medio” ma per quelle con entrate inferiori “può superare il 6%”, ha spiegato Rossi, osservando che la questione ha molte facce: “il costo degli indennizzi per le compagnie è certamente alto in Italia, tanto che il costo medio dei sinistri continua ad aumentare”.
Secondo l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, l’incremento del costo medio messo a segno l’anno scorso è pari a quasi il 60% cumulato dal 2000, a oltre il 20% dal 2009. Oggi l’Ania ha diffuso i suoi dati sulle tariffe ma questi contraddicono nettamente le rilevazioni dell’Ivass e dell’Antitrust.
Mentre per l’Ania i prezzi delle polizze sono in calo, l’Ivass ha registrato non solo aumenti a due cifre per alcune categorie di automobilisti, ma addirittura un aggravarsi del divario tra nord e sud Italia. Addirittura l’Antitrust ha segnalato come il premio medio in Italia sia più del doppio di quello pagato in Francia e Portogallo, e superi quello tedesco dell’80% e quello olandese del 70%.
“Se anche fosse vero il calo delle tariffe annunciato oggi dall’Ania, calo che a noi non risulta affatto”, è intervenuto il Codacons, “si tratterebbe di una goccia nel mare, a fronte dei rincari rc auto registrati negli ultimi 20 anni pari al +250%”. Il presidente dell’associazione dei consumatori, Carlo Rienzi, ha quindi chiesto all’Ania di aprire le porte ai consumatori e di far vedere al Codacons i dati sugli aumenti delle tariffe dal 1994 ad oggi, “spiegando una volta per tutte perché gli automobilisti italiani risultano essere i più tartassati del mondo sul fronte assicurativo”.
L’Ivass e l’Antitrust hanno dato il via a un lavoro congiunto sulle rc auto per individuare interventi che possano contribuire alla riduzione dei prezzi delle polizze. Dopo una prima ricognizione verrà avviato un confronto anche con l’industria assicurativa, con gli intermediari e con i consumatori. “I risultati dell’analisi e del confronto saranno tempestivamente resi pubblici sperabilmente entro quest’anno. Una prima riunione del gruppo congiunto si terrà già questa settimana”, ha concluso Rossi.

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