“Dateci le prove che il vaccino non fa male” Il Codacons diffida il Welfare e l’Agenzia del farmaco
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fonte:
- Alto Adige
- Corriere delle Alpi
- Gazzetta di Mantova
- Gazzetta di Modena
- Gazzetta di Reggio
- Il Centro
- Il Mattino di Padova
- il Tirreno
- La Città di Salerno
- La Nuova Ferrara
- La Nuova Sardegna
- La Nuova Venezia
- La Provincia Pavese
- La Tribuna di Treviso
- Trentino extra
Sotto accusa lo squalene
ROMA. «Dateci le prove dell’innocuità del vaccino». Mentre l’influenza A miete altre vittime, parte dal Codacons una diffida al ministero del Welfare la Salute e all’Agenzia del farmaco (Aifa). Intanto la Camera approva in via definitiva la nascita del ministero della Salute. Vaccino pericoloso perché conterrebbe l’audiuvante allo squalene e secondo alcuni esperti vi è «relazione tra i problemi di salute dei veterani della guerra del Golfo e la presenza di squalene nei vaccini somministrati ai soldati». Pronta la risposta di Franco Cuccurullo, presidente del Consiglio Superiore di Sanità: «Lo squalene è una sostanza naturale prodotta da tutti gli organismi superiori, inclusi gli esseri umani» quindi niente rischi. Da ieri ritorna il ministero della Salute (con Fazio che potrebbe fare uno scatto da viceministro a ministro). I ministeri diventano 13 e i membri del governo possono passare da 60 a 63. Intanto sale il bilancio delle vittime accertate: ieri sono deceduti altri due anziani, una donna nel salernitano (la quindicesima in Campania) e un uomo ad Empoli. La prima aveva 84 anni ed era affetta da diabete e dal morbo di Parkinson: è morta all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. Aveva invece un tumore e un’insufficienza cardiorespiratoria, l’ultraottantenne di Empoli. Si attende invece il responso del test per un ragazzo di 19 anni, disabile dalla nascita, e per una donna di 52 deceduti entrambi in provincia di Latina tra la serata di martedì e l’alba di ieri. Secondo una nota del ministero alle 17 di ieri le vittime accertate dell’influenza A (per le quali gli esami hanno confermato l’infezione) erano 38 e «tutti tranne uno, presentavano gravi patologie pregresse». Tra i 116 casi gravi registrati dal ministero, c’è quello di una bambina di 15 mesi ricoverata all’ospedale di Pisa. In base ai dati dell’Istituto superiore di sanità, il 10 novembre erano state infine vaccinate circa 147.000 persone.
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