6 Marzo 2020

Danno grave le porte chiuse

di Carlo Forciniti PERUGIA II calcio va avanti. I conti, però, rischiano di non tornare ugualmente. Per le società. Per i tifosi. Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri varato in merito all’ emergenza Coronavirus che consente lo svolgimento delle partite all’ interno di impianti ma a porte chiuse fino al prossimo 3 aprile, solleva il problema dell’ eventuale rimborso dei biglietti acquistati per queste prime gare a porte chiuse. Come nel caso di Perugia -Salernitana di domani. Come si interverrà? Difficile da prevedere. Intanto, la Salernitana ha comunicato che “i tagliandi già emessi per il settore ospiti per la gara di domani possono essere rimborsati fino alle ore 19 di domani (di oggi, ndr) presso i punti vendita in cui sono stati acquistati”. Per quanto concerne i supporters biancorossi in possesso di un abbonamento, il Perugia, in una parte del punto 6 delle condizioni di acquisto titoli di accesso per la stagione 2019-2020 presente sul proprio sito, precisa che “l’ obbligo di giocare partite a porte chiuse, e/o eventuali chiusure di settori, e/o l’ eventuale squalifica del campo e la di sputa di partite in campo neutro disposti per Legge o provvedimento di autorita pubbliche o sportive, non genereranno diritto al rimborso”. Nel frattempo, il Codacons ha paventato una maxi class action se le società si rifiuteranno di rimborsare i tifosi. Su problema delle porte chiuse è intervenuto il patron del Perugia, Massimiliano Santopadre, che è anche consigliere del !Zia Lega B: “Chiediamo al Governo di capire cosa sta accadendo a noi imprenditori, che nel caso dei presidenti di calcio sono doppi imprenditori a cui si presenta un doppio problema. Spero che dopo questo primo momento che ha imposto, giustamente, quello di trovare soluzioni all’ emergenza nel garantire la massima salute possibile ai cittadini, ne segua un secondo che venga incontro alle nostre esigenze di azienda. Il danno economico che si riceve dal mancato introito degli incassi da botteghino, sempre premettendo l’ importanza e la priorità della salute della gente, va recepito dal Governo e anche dalla Federazione. Ne stiamo discutendo all’ interno della Lega Serie B (di cui è consigliere, ndr) e con il presidente Balata per avanzare alcune proposte quali una sospensiva a livello contributivo e, inoltre, deroghe di alcune scadenze federali. Stiamo parlando di un decreto, quello della Presidenza del Consiglio dei ministri, che non durerà una o due giornate ma un mese; il governo e la Federazione valutino quindi con attenzione le ingenti perdite che le società di calcio dovranno affrontare, per evitare dissesti o addirittura fallimenti che colpirebbero intere comunità, territori e persone nei loro posti di lavoro”.

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