13 Dicembre 2011

Danno da vacanza nel codice  

Danno da vacanza nel codice
 

Con il D.Lgs. 23 maggio 2011, n. 79 è entrato in vigore, a far data dal 21 giugno 2011, il codice del turismo.
La novitá, che più di altre è sicuramente quella riguardante il danno da vacanza rovinata che, diversamente dal passato, quando la sua individuazione era rimessa al lavoro interpretativo di norme soprattutto di derivazione comunitaria da parte della Giurisprudenza, finalmente trova riconoscimento in sede legislativa.
Nello specifico, l’ art. 47 prevede che "nel caso in cui l’ inadempimento o inesatta esecuzione delle prestazioni che formano oggetto del pacchetto turistico non sia di scarsa importanza ai sensi dell’ articolo 1455 del codice civile, il turista può chiedere, oltre ed indipendentemente dalla risoluzione del contratto, un risarcimento del danno correlato al tempo di vacanza inutilmente trascorso ed all’ irripetibilitá dell’ occasione perduta".
In tal senso, il mancato godimento della vacanza, legittima il consumatore-turista a chiedere tale risarcimento solo nei confronti dei soggetti contrattualmente obbligati, ossia il venditore e l’ organizzatore del viaggio.
Qualora ai fini dell’ esecuzione delle varie prestazioni, l’ organizzatore o il venditore si avvalgano del servizio reso da terzi rispondono anche del fatto di costoro, salvo il diritto di rivalersi nei loro confronti.
In virtù del contratto "all inclusive" stipulato dal turista-consumatore, la finalitá di vacanza e di svago entra a far parte del contenuto negoziale, costituendo elemento caratterizzante della causa del contratto stesso e obbligando, così, il venditore/organizzatore a garantire la fruizione della vacanza secondo gli accordi conclusi.
* Resp.
Uff.
Legale Campania.

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