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6 Giugno 2017

Danni da vaccino, il ministero condannato a risarcire nel novembre 2016

«Il Ctu ha accertato che, fino alla somministrazione del vaccino, la piccola presentava uno sviluppo assolutamente normale e non aveva sofferto di alcun disturbo. I primi disturbi del comportamento e della motilità si manifestano appena qualche giorno dopo la somministrazione della II dose di vaccino e sono subito seguiti da episodi compulsivi. […]
Il Ctu, sulla base di letteratura nazionale ed internazionale, rileva che esiste “plausibilità biologica” tra encefalopatia e vaccino del tipo di quello somministrato, nel senso che l’ encefalopatia viene annoverata tra le c.d. reazioni avverse a quel tipo di vaccino […]
In conclusione il Ctu afferma qualcosa di diverso rispetto a quanto ritenuto dall’appellante. Non si tratta di “compatibilità” ma di “alta probabilità” desunta a seguito di un iter logico che il Collegio ritiene chiaro e documentato».

Queste le frasi che il Codancons ha scelto di estrapolare dalla sentenza n. 1255/2016, con cui la Corte d’Appello di Milano (Pres. Monica Vitali, Rel. Maria Di Paolo) aveva condannato il ministero della Salute – ricorrente contro il Tribunale di Pavia, che si era espresso con sentenza 127 del 14 novembre 2013 – a risarcire per danno da vaccini (legge 210/1992) la famiglia di una bambina in seguito alla profilassi che le era stata somministrata a sei mesi di vita. E che secondo la Ctu, in discordanza con la Commissione medica ospedaliera che aveva individuato una mera “compatibilità” tra il vaccino e l’encefalopatia epilettogena con insufficienza mentale grave poi diagnosticata alla piccola, proverebbero la sussistenza della correlazione tra la vaccinazione e la patologia insorta. Tra vaccino e malattia non ci sarebbe solo una compatibilità, puntano il dito dal Codacons: «La vaccinazione – si legge nella sentenza della Corte d’Appello di Milano – resta l’ipotesi eziopatologica altamente più probabile».

L’evento, va ricordato, risale al 2009. Nei giorni scorsi il direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Mario Melazzini, nel commentare il Rapporto sulla sorveglianza post-marketing dei vaccini per gli anni 2014 e 2015 – aveva affermato: «Nessuna correlazione tra morti e vaccini, e le segnalazioni di reazioni avverse sono aumentate solo perché la Farmacovigilanza messa in rete da Aifa, Regioni, Istituto Superiore di Sanità e Ministero della Salute funziona sempre meglio e prende in esame anche gli episodi apparentemente meno rilevanti, per studiarli con attenzione e approfondire. Con il solo obiettivo di tutelare il cittadino».

Da parte sua, il Codacons – ribadendo l’importanza delle vaccinazioni – pubblica sul proprio sito www.codacons.it il modulo con cui i genitori possono chiedere indagini pre-vaccinali per i propri figli.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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