18 Ottobre 2007

DANNI PER IL TUNNEL, VOGLIAMO IL RISARCIMENTO

Non c’è pace per i cantieri in città. Dopo la proposta di risarcimento del danno esistenziale, avanzata dal Codacons, arriva la richiesta di risarcimento dei danni economici presentata dai commercianti. Gli esercenti di piazza Garibaldi interverranno nel giudizio, già pendente davanti al Tar per la sospensione dei lavori, per chiedere, con un ricorso "ad adiuvandum", che il Comune rimborsi i mancati incassi determinati dall’apertura del cantiere del tunnel. Per i commercianti, i lavori, ritenuti illegittimi, stanno mettendo in ginocchio l’economia della zona. Lo testimoniano gli incassi che, dal mese di giugno, si sono dimezzati. In alcuni casi, com’è accaduto al ristorante "Il pomodorino", i proprietari non riescono più a far fronte alla situazione e sono stati costretti a chiudere. La pizzeria resterà aperta solo fino alla fine del mese, e altri negozi, tra via Partenio e via Terminio, avrebbero già maturato la stessa decisione. Problemi anche per gli impianti di carburanti in via De Renzi e via Dei Mille che a breve saranno costretti ad andare via per far posto al parco urbano di piazza Kennedy. Proteste arrivano anche da Corso Vittorio Emanuele, dove alcuni commercianti avrebbero deciso di cedere la propria attività per il calo di vendite dovuto all’apertura del cantiere. Per il momento, però, solo da piazza Garibaldi è partita un’azione legale contro il Comune. "I commercianti sono intervenuti nel ricorso che pende davanti al Tar di Salerno – spiega l’avvocato Vittoria Titomanlio – per chiedere il risarcimento dei danni provocati dall’apertura di un cantiere che ha determinato una crisi economica. L’azione, avviata dall’associazione ambientalista "Fare verde", è finalizzata ad ottenere la sospensiva della delibera con la quale il Comune ha affidato i lavori per la realizzazione del sottopasso. Nel ricorso, è stata denunciata l’illegittimità dell’opera sia dal punto di vista urbanistico sia per quanto attiene la regolarità delle procedure seguite che non sono in linea con le normative vigenti in materia di appalti e di realizzazione di opere pubbliche. Nell’ambito di questo ricorso si inserisce l’azione legale dei commercianti perché l’illegittimità dell’opera ha provocato danni economici alle attività". Per gli inizi del mese prossimo si conoscerà la decisione del Tar su entrambe le richieste.

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