1 Giugno 2018

Danni per buche, rimborsi in ritardo indaga l’ Autority delle assicurazioni

 

Ferme da febbraio 850 pratiche per incidenti a moto e auto. Faro dell’ Ivass dopo l’ esposto dei consumatori Tempi troppo lunghi e moduli poco chiari per i risarcimenti delle ” vittime” delle buche. E l’ Ivass, l’ autorità di controllo sulle assicurazioni, apre un fascicolo di inchiesta. Nel mirino dei controlli ci sono ora gli uffici di Assicurazioni di Roma, la compagnia di riferimento per il Comune a cui il Codacons ha depositato la richiesta dei risarcimenti. Ma senza dare, fino a oggi, alcuna risposta sulle liquidazioni di automobilisti e centauri. Una pioggia di pratiche – oltre 850 – inviate tra febbraio e aprile. Dopo l’ ondata di maltempo, infatti, la conta dei danni causati dalle buche è stata ingente. Con un’ emergenza strade che si è allargata a macchia di leopardo su tutti i quadranti della città. Secondo una prima stima dell’ associazione dei consumatori, tra forature, sospensioni rotte, carrozzerie danneggiate e lesioni personali, la somma dei risarcimenti richiesti al Comune ha toccato quota un milione di euro. Nello specifico: 80mila motociclisti su 400mila hanno denunciato danneggiamenti, pari a uno su cinque. Non va meglio per gli automobilisti: il numero degli incidenti causati dalle condizioni dell’ asfalto – da gennaio ad aprile – hanno superato quota 230mila, con una media di veicoli incidentati pari a 1 su 10. Ma l’ iter burocratico dei risarcimenti è di fatto fermo ormai da due mesi. Ecco perché è stato richiesto un intervento all’ Autorità di controllo. Il tavolo di lavoro si è aperto ieri in mattinata quando i responsabili dell’ Ivass, durante l’ incontro con il Codacons, hanno riconosciuto ” fondate tutte le criticità denunciate”. E dunque sono stati avviati i primi accertamenti sulle procedure depositate ad Assicurazioni di Roma. Nello specifico: « Per ottenere i risarcimenti da buca i tempi sono biblici e le tempistiche con cui viene data risposta alle domande dei cittadini sono inaccettabili » , spiega il presidente Carlo Rienzi. Non ci sono infatti ancora termini certi per la conclusione dei procedimenti già aperti e che dovrebbero essere liquidati. Inoltre, secondo quanto denunciato, le informazioni indicate su procedure, moduli e soggetti destinatari delle istanze di risarcimento sarebbero poco trasparenti e confuse. Ecco perché sono stati richiesti accertamenti sulle modalità con cui la società sta procedendo all’ analisi delle pratiche. Soprattutto, l’ Ivass valuterà gli estremi per procedere con una sanzione se dovessero emergere irregolarità. Con il dito che resta puntato sulle lungaggini nel liquidare i danni causati dalle condizioni del manto stradale. Mentre è stata inviata una richiesta alla socieà per rendere più semplici e comprensibili le procedure che i cittadini devono seguire. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
flaminia savelli

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