Danni per 180 milioni: “Ci hanno promesso solo briciole“
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fonte:
- Il Messaggero
Esplode la rabbia degli alluvionati per la previsione di risarcimenti assolutamente inadeguati ai danni suibiti dalle imprese: circa 180 milioni. Una manifestazione di protesta si svolgerà oggi alle 16 sulla Ss 16, sui piazzali del punto vendita Mitsubishi, Seat e Centro forniture Pesaresi. Sulle aree osimane più colpite il 16 settembre dalla “bomba d`acqua“ e dall`esondazione di Aspio e torrenti si ritroveranno un migliaio di cittadini, commercianti, agricoltori, imprenditori e dipendenti di 150 delle aziende danneggiate di Osimo, Castelfidardo, Camerano e Offagna. Aspettano una risposta dal governo Prodi e adesso che “non c`è più tempo da perdere“ fanno sentire la propria voce. Quello di oggi sarà il primo presidio dimostrativo sui problemi provocati dalla calamità. Una manifestazione di sensibilizzazione, forse possibile da seguire anche sul maxischermo dal piazzale del Cfp che aprirà la strada ad azioni dimostrative più incisive. Tra i danneggiati c`è chi propone di bloccare la ferrovia, chi ha già contattato la redazione di “Striscia la Notizia“ e chi l`ufficio legale Codacons. Giovedì sera l`assemblea dei danneggiati si è riunita al centro sociale di Osimo Stazione ed ha individuato i referenti-portavoce per ciascun settore. Una sorta di comitato ristretto della base più ampia, destinato a darsi veste giuridica con la probabile costituzione di un consorzio che dovrà riassumere le richieste agli enti superiori ed eventualmente adire le vie legali. Intanto il verbale d`assemblea con 101 firme di imprenditori (da raccogliere anche oggi) è già stato inviato ai vertici politico-amministrativi regionali, provinciali e comunali oltre che ai parlamentari marchigiani. Sollecita un incontro con il governatore delle Marche, gli assessori alle attività economiche e lavoro per concordare la relazione e quant`altro la Regione dovrà trasmettere al Governo per emettere l`ordinanza e chiedere la previsione di un adeguato stanziamento per risarcire il danno già quantificato dall`Ania (circa 130 milioni per le aziende osimane e 50 per quelle fidardensi). L`assemblea ha deciso inoltre deciso di chiedere all`Agenzia delle entrate, alla Regione, ai Comuni la sospensione per 5 anni dei pagamenti inerenti i contributi previdenziali (Inps) e assistenziali (Inail), imposte erariali (Ici-Irap), tasse e bollette (acqua luce e gas) a carico delle imprese; alle banche la sospensione delle scadenze creditizie. La prossima settimana si preannuncia calda: domani Assindustria incontrerà nella sede di Ancona i parlamentari marchigiani, mercoledì 11 alle 17 il Comune di Osimo ha convocato al Centro Sociale di Stazione un consiglio comunale fuoriporta e aperto a Regione, Provincia, sindaci dei 4 Comuni, enti e associazioni. Il 12 il sindaco osimano Latini sarà a Roma per incontrare il ministro Mastella.
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