24 Marzo 2018

Danni, l’ altra faccia delle buche: quando e come chiedere danni e il rimborso

schio. Ma che fare se la nostra autovettura subisce un danno a causa del manto stradale rovinato? Il Codacons. Secondo il Coda cons, che ha diffuso una guida su come comportarsi, è sempre necessario avere delle prove del fatto, da presentare, per poter chiedere un eventuale risarcimento. Dunque, suggeriscono, prima di togliere l’ auto dall’ avvallamento dell’ asfalto – avendo avuto cura di mettere in sicurezza la situazione, indossando il giubbino ad alta visibilità ed avendo avuto cura di mettere il triangolo di pericolo- è necessario scattare delle fotografie o, ancor meglio, avere un testimone o un verbale di polizia locale o stradale. Secondo la Cassazione, ilverbale di accertamento di un sinistro stradale costituisce infatti prova legale relativamente ai fatti visivamente accertati dai verbalizzanti anche se riferiscono solo della fase «statica» dell’ incidente. Il passaggio successivo è la prova del danno subìto, che sia all’ auto oppure fisico agli occupanti della vettura. Dunque, serviranno le fatture di gommista o meccanico, nel primo caso, oppure il certifica Che cosa fare. Se si ha subito un danno sulla strada occorre inviare una mail all’ indirizzo [email protected]. it, descrivendo dettagliatamente l’ accaduto (giorno, ora, strada percorsa, direzione, descrizione di cosa è accaduto e di chi è stato contattato). E serve allegare una precisa documentazione: foto, fatture, testimonianze, tutto quanto può essere utile a una precisa ricostruzione. I danni tipici. Secondo gommisti e carrozzieri nelle ultime settimane decine e decine di clienti si sono rivolti loro per riparare una gomma squarciata, un cerchione ammaccato, la carrozzeria graffiata. Centinaia di euro di danni che non tutti intendono farsi carico. I danni tipici. Secondo gommisti e carrozzieri nelle ultime settimane decine e decine di clienti si sono rivolti loro per riparare una gomma squarciata, un cerchione ammaccato, la carrozzeria graffiata. Centinaia di euro di danni che non tutti intendono farsi carico. L’ onere della prova. La responsabilità della pubblica amministrazione si presume, salvo che questa dimostri che l’ evento si è verificato per un caso fortuito, ossia per un fatto imprevedibile e inevitabile. Il caso fortuito, però, potrebbe consistere nel comportamento del conducente che va veloce rispetto le concrete condizioni della strada, agevolando egli stesso il rischio del danno. to del pronto soccorso, in caso di contusioni o lesioni fisiche. Gli adempimenti. Tutto questo, però, potrebbe non bastare, visto che la pubblica amministrazione può dimostrare che l’ evento si è verificato per un caso fortuito, ossia un fatto imprevedibile ed inevitabile. Quest’ ultimo potrebbe consistere «nel comportamento dello stesso conducente – viene detto dal Codacons – che, andando per esempio veloce con l’ auto o, comunque, oltre i limiti stabiliti dal codice o dalle concrete condizioni della strada, abbia agevolato egli stesso il rischio del danno». E, in questo caso, non arriverà alcun risarcimento. Anche per questo motivo diversi Comuni i cui comandi di Polizia locale sono particolarmente preparati o sensibili hanno disposto sulle strade più danneggiate o compromesse dalle buche dei cartelli che allertano gli automobilisti a moderare la velocità invitando alla prudenza. //

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