8 Gennaio 2011

Danni dopo il trapianto di capelli, condannato il centro

L´idea che aveva in testa, a voler rispolverare quello spot-tormentone, per lui era davvero "meravigliosa". Peccato però, che il cinquantenne – un bel tipo reso calvo dal destino – invece di una chioma nuova si è ritrovato a dover combattere un eritema insopportabile. E vampate di calore. Eppure in tv "Cesare Ragazzi" il mitico inventore del posticcio che non si muove, prometteva altro. Così il bel tipo, nuovamente senza un capello, si è rivolto al Codacons, l´associazione dei Consumatori. Il Codacons, al Tribunale di Roma. E qualche giorno fa, ecco la sentenza. Il centro romano – affiliato alla "Cesare Ragazzi" – cui l´uomo si era rivolto, dovrà rimborsarlo di 6 mila euro. Quelli sborsati per il trattamento. Più, altri 1.500 per i danni subiti: sia fisici che morali. Perché il cinquantenne, operaio specializzato, a ritrovare la capigliatura ci teneva davvero. «E la delusione – spiega il legale del Codacons, Cristina Adducci – è stata tanta. Troppa». I fatti risalgono al 2005, quando la società "Cesare Ragazzi" cui il centro romano era affiliato, era ancora economicamente florida. La società, infatti, nata negli anni Ottanta, lumicino di speranza per i tanti affetti da calvizie, è fallita lo scorso anno. Per poi rinascere, recuperata da nuovi finanziatori. L´applicazione scelta dall´uomo, entra nei dettagli il Codacons, era il modello "Top style 23". «Ma l´operaio – continuano dall´associazione – dopo l´applicazione inizia ad avvertire bruciore e calore. I disturbi peggiorano. Dopo alcuni giorni si arrende. E torna al centro». Inevitabile il finale: via la capigliatura, e via per sempre dalla testa quell´idea meravigliosa.

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