“Danni delle buche, chiedete i soldi”
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fonte:
- La Provincia di Como
Linea dura dei consumatori. Antonelli (Codacons): «In arrivo un autunno disastroso, prepariamoci»
Il Comune non asfalta? «Chiunque subisca un danno, chieda all’amministrazione di risarcirlo. Tra l’altro noi abbiamo presentato un esposto in Procura, nei mesi scorsi, proprio sulle condizioni indecenti delle strade. E a maggior ragione mi auguro che venga esaminato da chi di dovere».
A salire sulle barricate, dopo la notizia dell’addio ai lavori di asfaltatura deciso da Palazzo Cernezzi per carenza di risorse, è il Codacons, che invita gli automobilisti comaschi a presentare il conto all’amministrazione comunale.
Il responsabile lariano dell’associazione, Mauro Antonelli, attacca: «Si preannuncia un autunno disastroso (erano previsti interventi in via Bellinzona, via Per Cernobbio, via Foscolo, via Partigiani e via Colonna, ndr) con autentiche voragini che si apriranno all’arrivo delle prime piogge, visto che la situazione è precaria già in partenza.
L’arma a disposizione dei cittadini è la richiesta di risarcimento danni, mentre noi aspettiamo riscontri all’esposto del gennaio scorso visto che non mi risulta sia stato archiviato».
La voce di Antonelli si aggiunge a quella delle associazioni di categoria e dei consiglieri comunali d’opposizione, decisamente critici nei giorni scorsi sull’operato di Palazzo Cernezzi. Ma anche il presidente dell’Acus (associazione utenti della strada), Mario Lavatelli, si era scagliato contro il Comune arrivando a ipotizzare un intervento del prefetto.
Il referente del Codacons ieri ha ricordato quali sono i passi da compiere per chiedere un risarcimento nel modo corretto, in caso di danni all’auto o alla moto imputabili alle condizioni del manto stradale: «Rimanere sul posto e chiamare i vigili per ottenere un verbale, ma è importante anche scattare delle fotografie che documentino la situazione in modo dettagliato. Bisogna immortalare la buca, i danni, oltre alle possibili aggravanti, come la vicinanza di una curva o l’assenza di cartelli nei paraggi. L’obiettivo – ha aggiunto Antonelli – è dimostrare che il pericolo non poteva essere evitato. La documentazione fotografica va poi spedita al Comune, tramite raccomandata, insieme al preventivo o alla fattura del meccanico o del carrozziere e a una descrizione precisa dell’incidente. Si può anche utilizzare la modulistica messa a disposizione dalla stessa amministrazione cittadina sul sito Internet www.comune.como.it». Intanto sono 111 le richieste di risarcimento danni depositate finora a Palazzo Cernezzi. Ma è facile prevedere un autentico boom nei prossimi mesi.
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