7 Gennaio 2011

Danni da protesi per capelli: fa causa, Tribunale gli dà ragione

Per risolvere il suo problema di calvizie si era rivolto ad un centro affiliato ‘ Cesare Ragazzi’ , ma il trattamento cui si è sottoposto non solo non ha migliorato la sua situazione, ma addirittura gli ha prodotto danni fisici e psicologici. La vicenda, che si è conclusa pochi giorni fa in tribunale, nasce nel 2005 quando un cittadino – riporta il Codacons – a causa di un problema di calvizie decide di firmare un contratto con un centro specializzato, nel quale era prevista l’ applicazione sulla testa di tre protesi modello Top Style 23, grazie alle quali avrebbe potuto sfoggiare una invidiabile chioma. Le cose però, spiega il Codacons, fin da subito non vanno per il verso giusto. Durante l’ applicazione delle protesi l’ uomo inizia ad avvertire un fortissimo bruciore ed un abnorme calore; cerca di resistere ma dopo poche ore i disturbi peggiorano, accompagnati da vertigini e bruciore agli occhi. Passano alcuni giorni e, visto il peggiorare della situazione, è costretto a tornare presso il centro per rimuovere l’ impianto. Rimosse le protesi, per alcuni giorni l’ uomo ha continuato ad avvertire fastidi alla cute e danni estetici. Deluso dal trattamento ricevuto, si è rivolto alla associazione dei consumatori, che ha intentato una causa davanti al Tribunale di Roma, che ha emesso pochi giorni fa una sentenza che riconosce in pieno le ragioni del cittadino, condannando la società a restituire al cittadino i 6.000 euro pagati per le protesi, più gli interessi legali, oltre a 1.500 euro a titolo di danni morali, consistenti nella sofferenza interiore derivante dall’ insuccesso del trattamento, oltre che dai disturbi dermatologici patiti.
 

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