4 Agosto 2009

Danni da ingorgo, Codacons prepara una class action

Venezia, il Comune si ribella «Non intasate la tangenziale» Il capoluogo contrario alla «spartizione» del traffico

VENEZIA Giù le mani dalla Tangenziale. A dirlo è l’assessore alla Pianificazione territoriale del Comune di Venezia, Laura Fincato, preoccupata dal rischio, dopo il black out del Passante di sabato scorso, di un ritorno al passato per l’arteria da poco restituita alla viabilità urbana. Non piace la prospettiva annunciata in questi giorni di convogliare una parte degli automobilisti sulla Tangenziale a cominciare dal fine settimana in arrivo sì da deviare una parte del traffico del Passante ed evitare di doverlo chiudere come è accaduto per l’esodo dell’1 agosto. Il Comune di Venezia non ci sta e spinge affinchè il problema sia risolto indipendentemente dalla Tangenziale: «La situazione verificatasi sabato scorso sul passante di Mestre spiega Fincato – non modifica gli obiettivi e i progetti dell’amministrazione comunale riguardo alla tangenziale, da utilizzare come strada cittadina, infrastruttura al servizio della grande città di Mestre; e quindi proseguiamo il lavoro sulla prospettiva di parziale interramento e di recupero». Un secco «no», dunque, all’eventualità che la tangenziale di Mestre possa essere utilizzata al servizio del Passante; e una nuova presa di posizione a favore dell’interramento di quasi tre chilometri di arteria, dall’uscita Miranese al Terraglio, praticamente della parte che taglia in due l’area più centrale di Mestre. Una proposta lanciata e sostenuta dall’amministrazione comunale, e finora accolta con cautela dalla Regione e dai sindaci dei Comuni circostanti. Ora, però, il collassamento del Passante rischia di riaprire la partita sul ruolo della Tangenziale e riaccendere polemiche, in attesa che venga costruita la terza corsia. «Non si pensi che da qui ai prossimi anni la tangenziale torni quella di prima rincara Fincato senza quanto meno essere interpellati o messi a conoscenza. Capisco i casi eccezionali, ma quanti saranno da qui in poi? Chiediamo vi sia un minimo di pianificazione e una concertazione fra le parti. Chiunque onestamente ha salutato con soddisfazione l’apertura del Passante, sapeva che esso risolveva un problema: quello, appunto, della liberazione della tangenziale da un traffico improprio e il suo recupero alla funzione urbana. E questo problema è stato risolto: è evidente che il problema d e l l a più complessiva regolazione del traffico, a passante in funzione, va affrontato in altra sede, indipendentemente dalla tangenziale ». Il fronte delle polemiche è dunque destinato ad allargarsi e intanto i malumori crescono da più parti.  Ad annunciare azioni legali è il Codacons: «Chiederemo il risarcimento danni a tutela degli utenti del servizio autostradale fa sapere l’associazione d’utenza – Sul blog del presidente www.carlorienzi.it c’è il modulo attraverso il quale gli automobilisti coinvolti nel disservizio di ieri possono aderire all’azione legale collettiva che verrà intrapresa nel caso in cui saranno accertate le responsabilità del concessionario autostradale ».  Il Codacons ricorda anche di aver avviato, assieme all’Adoc e alla stessa Anas, ispezioni e controlli sulla rete autostradale al fine di offrire un servizio migliore agli utenti e garantire loro spostamenti sicuri e con elevati standard qualitativi.

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