Danni da animali selvatici, rimborsi bassi
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fonte:
- Messaggero Veneto
POLCENIGO. Indennizzo beffa pari al 15,78 per cento del danno, agli automobilisti investiti da animali selvatici in Pedemontana. Sono imbufaliti, sulla liquidazione piuma della Provincia, tanto da valutare la possibilità di una azione collettiva contro gli enti locali. «Dateci una mano per ottenere giustizia»: è stato l’ appello lanciato alle associazioni dei consumatori, come il Codacons. «E’ una somma ingiusta – ha affermato Angelo Mezzarobba –. Un cervo mi ha sfasciato l’ auto e gli enti locali non rimborsano la spesa reale di 5.032 euro: mi fanno la carità con 794 euro». Ha dovuto accendere un mutuo dopo l’ impatto, per rimettere l’ auto su strada. «La Pedemontana tra Coltura e la Santissima è una strada a rischio – ha denunciato il pordenonese vittima di un cervo da un quintale, rimbalzato sul cofano della Ford C Max di proprietà –. In Veneto il rimborso dei danni è al cento per cento, in Friuli no. Nel Pordenonese, nel 2009 sono state presentate 103 richieste di indennizzo». «Vogliamo poter accedere alla lista delle 103 vittime provinciali per contattarle: la Regione stanzia un budget annuale e con quello si risponde a tutti i casi». A far da contraltare a Mezzarobba è Nello Cicchetti, il quale tutela gli interessi della figlia, anche lei con l’ auto dal carrozziere per i danni da cinghiali: è stata rimborsata con 236 euro per le ammaccature sulla carrozzeria. Nel 2009 sono stati liquidate con il 20 per cento sul danno effettivo le vittime del 2008. «La Provincia ci ha negato l’ accesso alla lista per ragioni di privacy – hanno incalzato Mezzarobba e Cicchetti –. Non molliamo la partita: vogliamo fare squadra per ottenere un congruo indennizzo». La Corte di cassazione, intanto, ha condannato con una sentenza del 2010 la Regione Marche a risarcire in toto i danni. Chi volesse unirsi al gruppo, può contattare lo 0434-520635. «Il bar Marconi di Pordenone è un punto di riferimento per tutti i proprietari della auto danneggiate sulla Pedemontana – ha spiegato Cicchetti –. Transitarvi è divenuta una sorte di roulette russa, occorre tenere gli occhi bene aperti: gli animali selvatici incombono».
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