31 Luglio 2012

Danni alle ferrovie il gip al pm: «Indagate»

Danni alle ferrovie il gip al pm: «Indagate»

 

Pasquale Lapadula Sala Consilina. Approda al tribunale di Sala Consilina la vicenda del danneggiamento dei binari della tratta ferrata Sicignano-Lagonegro verificatosi nel corso dei lavori di ammodernamento dell’ autostrada Salerno-Reggio Calabria, nel tratto che attraversa il territorio comunale salese. A seguito, infatti, di una denuncia circostanziata della locale sede Codacons, il giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Sala ha ritenuto opportuno di non archiviare la vicenda e di ritrasmettere al pubblico ministero gli atti procedimentali. E così potrebbe scattare l’ imputazione di danneggiamento della linea ferroviaria nei confronti del direttore dei lavori e del rappresentante legale della ditta appaltatrice degli stessi lavori realizzati nel mese di marzo del 2010, per conto dell’ Anas, in località Quattro Querce. Anche per il sindaco di Sala Consilina, Gaetano Ferrari, sempre il gip presso il tribunale di Sala, ha deciso la non archiviazione ritrasmettendo, egualmente, al pm, gli atti procedimentali. Soltanto che per il primo cittadino l’ imputazione sarebbe quella di occupazione del demanio ferroviario. In questo caso, infatti, il Comune, secondo quanto sostenuto nella denuncia del Codacons e poi confermato dal gip, avrebbe occupato di circa un centinaio di metri il suolo di proprietà di R.F.I. (Rete Ferroviaria Italiana) al fine di rendere maggiormente fruibile una stradina al servizio di un complesso immobiliare privato di nuova costruzione. Insomma il Codacons del Vallo di Diano ha dichiarato guerra a tutti coloro che arrecano danno alla tratta ferrata Sicignano-Lagonegro. «Non facciamo la guerra a nessuno – afferma Rocco Panetta, responsabile settore trasporti del Codacons – Pretendiamo soltanto la tutela di un bene pubblico che attualmente è gestito in nome e per conto dello Stato da Rfi. Anzi, ci auguriamo che Rfi si costituisca parte civile per i danni subiti». Il sindaco di Sala Consilina, dal canto suo, è tranquillo. «Ripongo piena fiducia nella magistratura. Non voglio entrare – afferma Ferrari – nel merito della questione. Dico soltanto che abbiamo agito per il bene della collettività e nella massima trasparenza». Intanto Il Codacons chiede con forza agli amministratori locali di impegnarsi per la riapertura della Sicignano-Lagonegro, tratta ferrata che è chiusa da 25 anni, ovvero dall’ aprile del 1987. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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