DALLE POLVERI AL POLVERONE: E’ TUTTO SMOG
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fonte:
- La Nazione
PIÙ CHE delle polveri sottili è forse più propositivo parlare del polverone che si è sollevato sopra. Un polverone – alimentato dalla politica, dal mondo delle associazioni e delle istituzioni – che infittisce e ammorba l’ aria più dello smog. Anzi, l’ inconfessabile e triste verità è che lo smog sembra addirittura faccia piacere perché muta il panorama delle nostre città viste dall’ alto, consentendo fotografie straordinarie con scenari stellari intorno a Firenze e spiagge immaginarie tra Siena e Arezzo. Scorriamo i titoli delle agenzie di ieri. Afferma il Wwf: «Servono interventi strutturali per la mobilità locale». Simile la linea di Confcommercio: «Occorrono scelte organiche e strutturali». E pure di Forza Italia: «Innanzitutto provvedimenti strutturali». Mentre Sel viaggia contromano: «Servono due settimane di stop delle auto». Ma il Pd dà fuoco alle polveri: «I blocchi del traffico fanno ridere». E ancora la Lega: «Il blocco parziale non serve». Inutili le targhe alterne anche secondo l’ Istituto superiore della sanità, che dice «basta a soluzioni tampone». L’ Adoc ha una ricetta: «Occorre investire su tpl sostenibile». Il Codacons auspica invece un commissario straordinario ad acta». Mentre il ministero della Salute si chiama fuori dicendo che non è competente in materia. Per il Codacons «bisogna seguire le indicazioni del Consiglio di Stato che ha individuato un’ azione globale che preveda fra l’ altro car-bikesharing, mobility management, trasporto pubblico». Legambiente invece elenca le buone pratiche di mobilità sostenibile da replicare, con dodici esempi positivi che arrivano dalle nostre città. Poi c’ è Nardella che dice annuncia che domani andrà a Roma per partecipare all’ incontro convocato dal ministro Galletti con tutti i presidenti di Regione e i sindaci dei grandi centri urbani. Probabilmente si muoveranno tutti in auto, una lunga autocolonna di smog per parlare degli interventi possibili. Certo non se ne può fare a meno oggi, ma – suggerisce Veronesi – sarebbe meglio occuparsene quando lo smog non c’ è. Per fortuna il problema però si risolverà col nuovo anno. Ci ha pensato il meteo, annunciando piogge spazzatutto, inquinamento e polveroni.
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