6 Gennaio 2007

Dalle associazioni di tutela dei consumatori consigli per gli acquisti

Dalle associazioni di tutela dei consumatori consigli per gli acquisti
La massima soddisfazione? Siate razionali e previdenti

Per il periodo dei saldi, le associazioni di consumatori propongono una serie di consigli per evitare eventuali delusioni. Tra i consigli della Confconsumatori, ad esempio, quello di “acquistare preferibilmente in negozi abituali, nei quali sarà più facile accertarsi della convenienza“. Importante poi conservare lo scontrino, “perché il negoziante è obbligato a sostituire l`articolo difettoso anche se vi sono cartelli con la dicitura che i capi in svendita non si possono cambiare; infatti, in caso di difetto del bene venduto, il negoziante risponde normalmente“. Quanto all`indicazione dei prezzi, l`associazione ricorda l`obbligo di esporre nel relativo talloncino i tre dati essenziali: il prezzo pieno, la percentuale di sconto e il prezzo scontato. Un altro consiglio è quello di confrontare, se possibile, le offerte analoghe di più negozi, giusto per essere certi di fare un buon affare. Altro consiglio, controllare che l`etichetta contenga la composizione del capo e le istruzioni per il lavaggio: in caso contrario, potrebbe trattarsi di merce predisposta appositamente per i saldi, cosa non consentita. Attenzione poi ad acquistare merce effettivamente in saldo e non – cosa ammessa – merce a prezzo pieno presente contestualmente nel negozio: i due tipi di merce devono essere però chiaramente distinti nel punto vendita con apposite indicazioni; in caso di dubbio, comunque, meglio chiedere per evitare spiacevoli sorprese e fastidi alla cassa. Per quanto riguarda i pagamenti, per la merce in saldo i negozianti devono accettare tutti i sistemi di pagamento normalmente ammessi dal proprio punto vendita, dai contanti al Pos, compresa la carta di credito, qualora il negozio sia abilitato al suo utilizzo (il che è evidenziato dalla presenza dell`adesivo relativo al circuito di appartenenza). Quanto alle sostituzioni, per difetti o non conformità, anche durante il periodo dei saldi valgono le normali regole: ci sono due anni di tempo, ai sensi del Codice del Consumo, per accorgersene e due mesi di tempo, dalla scoperta, per informarne il negoziante, che dovrà procedere – una volta accertato l`effettivo vizio – alla sostituzione o alle altre forme di riparazione secondo quanto previsto dalla legge.L`importante è conservare lo scontrino o la fattura di acquisto. Diverso il caso in cui la merce sia venduta scontata proprio perché presenta qualche difetto (per esempio una disomogeneità nella trama o nella colorazione): in questo caso, è essenziale che tale difetto sia esplicitamente dichiarato dal venditore, così come il fatto che lo sconto è praticato proprio pr la presenza di quel vizio. In tal modo, il cliente potrà stabilire a sua discrezione se acquistare o meno il capo così com`é e a quella condizioni di prezzo. Altri consigli ancora vengono, ad esempio, da Adoc e Codacons. Tra l`altro ricordano che l prova dei capi in saldo non è assolutamente un dovere del commercinte ma sta alla sua dicrezionalità ( e possibilità). Tutte le associazioni, infine, consigliano ai consumatori di non farsi trasportare dall`entusiasmo ma di agire con lucidità e buon senso. Così, meglio partire da casa con le idee quanto più possibile chiare, sapendo che cosa si “deve“ acquistare e comunque tenendo d`occhio tutte le buone offerte messe a disposizione dai negozi. L`ideale è tilare una bella lista con tutte le necessità di abbigliamento, calzature e accessori per la famiglia e di biancheria per la casa, meglio ancora se preparandosi anche un elenco di tutte le taglie dei picoli e dei grandi, così da non farsi venire dei dubbi nel fatidico momento dell`acquisto, magari quando più di qualcuno ha messo gli occhi sullo stesso capo.

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