18 Marzo 2008

Dalle 4 alle 7 l`orario maledetto che semina sangue

TRA LE 4 E LE 7 del mattino. è questa l`ora killer in cui avvengono la maggior parte degli incidenti mortali, come quello avvenuto in viale fermi dove la Mercedes con a bordo i tre ragazzi pare viaggiasse a 140 km orari. “È un dato purtroppo assodato – fanno notare al Reparto radiomobile della Polizia locale – in quella fascia oraria la probabilità di morte è altissima“. E i motivi sono svariati. “A quell`ora – fanno notare al Radiomobile – le condizioni psicofisiche di chi guida non sono buone. Un po` per la stanchezza, un po` perchè si è bevuto, un po` perchè si è fatto uso di stupefacenti, ma di certo i riflessi sono ritardati e guidare in quelle condizioni equivale spesso a suicidarsi“. Tanto più se si considera che a quell`ora anche le condizioni esterne non sono favorevoli. “C`è oscurità – spiegano al Radiomobile – l`asfalto non riflette come dovrebbe e poi la strada è deserta, per cui il pericolo si presenta all`improvviso e quasi sempre è impossibile da evitare“. Con tutto ciò, seppur di poco, le vittime al volante diminuiscono Secondo le statistiche dell`Istat nei primi due mesi del 2008 c`è stato un calo del 2,6 per cento, mentre è in aumento il numero dei morti tra i pedoni (+ 7,8 per cento). Nel 2006 le vittime sono state 758 (55 in più rispetto al 2005). Significa che ogni giorno 60 persone vengono investite. Ma tra i giovanissimi fino ai 15 anni, l`incremento dei morti è del 60 per cento. E POI C`È IL PROBLEMA delle strade grandi, dei larghi viali dove le macchine sfrecciano a folle velocità, come è quello dove ieri mattina c`è stato il mortale incidente. Veri e propri viali della morte che non sempre vengono resi meno pericolosi con misure di deterrenza alla velocità come autovelox, rotonde o radar. “E` dal 2003 che il Codacons chiede, inascoltato, che il Comune di Milano faccia quanto previsto dal decreto del prefetto Bruno Ferrante fin dal lontano 4 aprile 2003, ossia installare 24 postazioni fisse di autovelox, una delle quali era proprio in via Enrico Fermi dove oggi si è verificato l`incidente mortale“. E` quanto si legge in un comunicato dell`associazione consumatori. “La pericolosità di quella via, quindi, era nota al Comune di Milano ed ufficialmente considerata tale anche dal prefetto, almeno fin dall`aprile 2003. Ma in ben 5 anni il Comune non si è mai sognato di mettere un controllo da remoto. Se ci fosse stato l`incidente di oggi sarebbe stato sicuramente evitato, visto che, la postazione avrebbe dovuto essere segnalata all`automobilista o per usare le parole del decreto prefettizio, “essere preventivamente ed adeguatamente portata a conoscenza degli utenti della strada“. Il Codacons ha deciso di presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Milano per accertare eventuali profili penalmente rilevanti, quali ad esempio l`omissione d`atti d`ufficio“.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this