6 Febbraio 2007

Dalle 19 scatta lo sciopero dei benzinai. Il garante minaccia la precettazione

Chi ha in programma di spostarsi con l`auto fra domani e dopo è bene che si assicuri di aver fatto il pieno. Dalle 19 di oggi, infatti, le pompe di carburante rimarranno chiuse per due giorni, fino a giovedì compreso. I benzinai hanno deciso di scioperare contro il disegno di legge sulle liberalizzazioni varato dal ministro Bersani e approvato dal governo il 25 gennaio scorso. Per 48 ore, dalle 19 di oggi alle 7 di venerdì 9, le pompe di benzina resteranno chiuse, ma la Sicilia ha anticipato lo stop di 24 ore, alle 19 di ieri. Sulle autostrade, invece, gli impianti chiuderanno dalle 22 di oggi fino alla stessa ora di giovedì. In una nota congiunta le organizzazioni di categoria, Faib-Aisa, Fegica e FigiscAnisa, puntano il dito contro il ministro Bersani che, scrivono in una nota, “non perde occasione per confermare la sua indisponibilità a confrontarsi con i gestori nel dettaglio del provvedimento che tende ad amplificare le condizioni di favore su cui già ora può contare la grande distribuzione organizzata“. In realtà non è detto che le pompe chiudano davvero. La Commissione di garanzia sugli scioperi ha fatto sapere ieri pomeriggio di “non aver ancora ricevuto alcuna proclamazione“ dello sciopero. “La disciplina vigente“, sottolinea una nota del Garante, “prevede che le proclamazioni del settore devono essere inviate, in caso di astensione che interessi tutto il territorio nazionale, al Ministro competente e, in caso di astensioni locali, al prefetto. Sono queste autorità che, a loro volta, devono immediatamente trasmettere la proclamazione alla Commissione di garanzia“. Ma che lo stop delle pompe sia destinato a sollevare un vespaio – a parte il Garante – lo dimostra anche l`esposto presentato dal Codacons presso 102 Procure della Repubblica. I consumatori chiedono infatti il sequestro dei distributori di benzina self service che, – sostiene il Codacons – non rientrano nelle strutture gestite dal personale dei distributori di benzina e, di conseguenza, non possono essere disattivati dai gestori. In tal caso, infatti, si potrebbe configurare “un boicottaggio vietato dalla legge e una interruzione di pubblico servizio penalmente rilevante“. È probabile però che siano i prefetti a scongiurare lo stop, con la precettazione. Il mancato preavviso dello sciopero al Garante, infatti, li mette nella condizione di intervenire.

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