Dalla Robin tax 2,8 mld di euro, via a esposti a procure e Antitrust
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fonte:
- Italia Oggi
La maggiorazione Ires introdotta con la Robin Hood Tax ha determinato, nel biennio 2011-2012, un gettito stimato di oltre 2,8 miliardi di euro, dei quali 2,4 da imprese del settore elettrico e del gas e circa 400 milioni da società petrolifere. A evidenziarlo è la Relazione annuale sull’ attività di vigilanza svolta nel 2013 dall’ Autorità per l’ energia sul divieto di traslazione della maggiorazione Ires sui prezzi al consumo, disponibile sul sito dell’ Autorità. Dal rapporto, il sesto inviato al Parlamento dall’ Autorita’ dopo l’ introduzione della Robin Hood Tax nel 2008, emerge la progressiva diminuzione, a seguito di diversi interventi normativi, del numero di operatori vigilati dai 552 del 2009 ai 386 nel 2012, mentre dall’ esercizio 2013 il dl 101/13 ha previsto accertamenti a campione sulle imprese con fatturato superiore a 482 milioni di euro (c.d. «soglia antitrust»), confermando però il divieto di traslazione per tutti i soggetti incisi dalla maggiorazione. Agli 87 soggetti che presentano maggiori indizi di traslazione stanno per essere trasmesse specifiche richieste di motivazione per svolgere gli ulteriori approfondimenti necessari a individuare i casi di possibili condotte traslative. Rispetto all’ eventuale violazione del divieto di traslazione, l’ Autorità non ha però poteri sanzionatori e il suo intervento ha portata solo conoscitiva e referente nei confronti del parlamento. Intanto il Codacons prepara un esposto in 104 Procure e all’ Antitrust per i 144 casi sospetti di Robin tax traslata in bolletta, complessivamente segnalati dall’ Autorità. «Se sarà accertata», afferma l’ associazione dei consumatori, «la traslazione della Robin tax attraverso le bollette di luce e gas, le maggiori somme pagate dagli utenti dovranno essere restituite alle famiglie».
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