19 Novembre 2020

Dalla petizione francese ai social, il Coronavirus scatena la guerra tra negozi e Amazon per i regali di Natale

 

Esponenti politici di sinistra, come la sindaca di Parigi Anne Hidalgo, ecologisti, personalità del mondo della cultura e associativo sono riuniti in Francia in una petizione lanciata con l’obiettivo di boicottare la piattaforma di vendite on line Amazon durante il periodo di Natale. «Caro Babbo Natale, quest’anno prendiamo l’impegno di un #NatalesenzaAmazon”, scrivono i firmatari della petizione, persone fisiche e associazioni come Greenpeace, la confederazione dei commercianti di Francia e il sindacato dei librai. Nella petizione si dipinge un quadro a tinte fosche delle conseguenze sociali, fiscali e ambientali dello sviluppo di Amazon e si chiede di privilegiare il ricorso ai negozi di quartiere o all’economia circolare per i regali di Natale. In Italia è stato il leader della Lega Matteo Salvini che ha rilanciato l’iniziativa: «Natale senza Amazon, favorendo gli acquisti nei negozi, che cosa ne pensate?», ha scritto su Twitter. Il mini sondaggio ha visto il 65% di sì e il 35% di no.
Confesercenti: no al monopolio dell’e-commerce

«Questa seconda ondata sta creando uno squilibrio di concorrenza gravissimo tra i negozi reali e il web: mentre i primi sono chiusi d’ufficio da governo e regioni, il canale delle vendite on line di fatto agisce ed opera in condizioni di monopolio. Un problema serissimo per i negozi, soprattutto in vista del Natale». Così Confesercenti ha commentato la petizione ‘Natale senza Amazon’. Il rischio, secondo l’associazione di categoria, «è che il commercio, un settore già in crisi da circa un decennio, venga definitivamente condannato a morte da questo squilibrio». Il problema, a detta di Confcommercio, però «non è impedire le vendite online, ma rendersi conto della necessità non più differibile di garantire un mercato realmente concorrenziale, nel rispetto del pluralismo distributivo. A maggior ragione nella situazione attuale, che vede le imprese di vicinato chiuse per scelta amministrativa»

Codacons a Governo: limiti per Amazon

Rischi sul fronte della concorrenza sono evocati anche dal Codacons che in vista del Natale chiede al Governo di studiare misure per limitare lo strapotere dei colossi dell’e-commerce. «Qualora rimangano in vigore le restrizioni anti-Covid sul fronte dei negozi, le società dell’e-commerce come Amazon otterrebbero enormi benefici perché tutti gli acquisti degli italiani verrebbero trasferiti dai negozi fisici al web – spiega il Codacons – Se da un lato i consumi e le produzioni italiane potrebbero beneficiare dello shopping online, dall’altro vi sarebbe un danno enorme per il commercio al dettaglio tradizionale e una palese lesione della concorrenza e del mercato».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this