Dalla formazione al lavoro: attivati i primi tirocini per i rifugiati formati
Catanzaro, 30 settembre 2024 A pochi mesi dall’avvio dei corsi di “Learning for the Future”, iniziano a vedersi i primi frutti concreti: 10 rifugiati che hanno completato la formazione nei rispettivi settori stanno per intraprendere un tirocinio lavorativo presso aziende locali. Si tratta dei primi inserimenti lavorativi pilota nell’ambito del progetto, resi possibili grazie alla collaborazione con imprese partner particolarmente sensibili al tema dell’integrazione.
In Calabria, ad esempio, 3 giovani rifugiati formati nel settore agricolo inizieranno da ottobre un tirocinio di 6 mesi presso un’azienda agroalimentare del catanzarese, mentre in Piemonte una donna somala qualificata come sarta grazie al corso tessile-moda ha già ricevuto un’offerta di stage in un laboratorio artigianale torinese. Analogamente, a Bologna due partecipanti del corso di meccanica andranno in tirocinio in un’officina convenzionata e a Catania un rifugiato formatosi nella ristorazione sarà inserito in cucina presso una struttura alberghiera.
«È una tappa fondamentale: il passaggio dalla formazione teorica all’esperienza sul campo», commenta l’Avv. Bruno Barbieri di Codacons Emilia-Romagna. «Vedere i primi rifugiati varcare la soglia di un’azienda non più da assistiti ma da tirocinanti e potenziali futuri lavoratori ci riempie di orgoglio. Significa che il progetto sta mantenendo le promesse». Queste opportunità pratiche permetteranno ai rifugiati di mettere in uso le competenze apprese, di integrarsi nei team di lavoro e di arricchire il proprio bagaglio professionale con esperienze reali.
Codacons sottolinea che ciascun tirocinio è monitorato dal team di progetto: tutor aziendali e tutor di Codacons lavorano fianco a fianco per assicurare un’esperienza formativa di qualità e intervenire in caso di difficoltà di adattamento. L’obiettivo dichiarato è trasformare quanti più tirocini possibile in assunzioni stabili. «Chiaramente non tutti avranno un’assunzione immediata – conclude Barbieri – ma è importante aver creato un ponte diretto tra rifugiati formati e imprese. Quel ponte ora esiste: sta anche ai rifugiati dimostrare sul campo il proprio valore, e alle aziende cogliere l’occasione di arricchire il personale con nuove risorse».
Nei prossimi mesi, con il procedere e completarsi dei vari corsi, Codacons prevede un aumento esponenziale dei tirocini attivati in tutte le regioni coinvolte. L’associazione rinnova l’invito alle imprese sul territorio nazionale a unirsi alla rete di Learning for the Future, offrendo posizioni di tirocinio o lavoro ai rifugiati qualificati: un gesto che coniuga responsabilità sociale e vantaggio economico, considerando l’accesso a personale formato su misura.
Progetto finanziato con i fondi dell’otto per mille dell’IRPEF a diretta gestione statale per l’anno 2018
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