27 Ottobre 2021

Dalla benzina al panettone: la crisi energetica e l’aumento dei prezzi di tutti i prodotti

Il rincaro dei costi energetici farà gravare sulle spese delle italiane e degli italiani un nuovo aumento dei prezzi in tutte le principali macro aree di consumo. Dalle tariffe di luce, gas e benzina ai prodotti alimentari, passando per ristorazione fino ad arrivare ai viaggi, il periodo natalizio potrebbe costare quasi 1,4 miliardi di euro in più rispetto al 2019. L’allarme è stato lanciato dal Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti di utenti e consumatori (Codacons), che ha realizzato uno studio preliminare per verificare come l’aumento dei prezzi nel settore energetico si ripercuoterà sulle prossime festività.
Luce, gas e benzina

Già da ottobre le tariffe di luce e gas sono aumentate rispettivamente del 29,8% e del 14,4%. Secondo i dati dell’Agenzia di regolazione energia reti e ambiente (Arera), il costo annuale della bolletta elettrica raggiungerà i 631 euro, ovvero il 30% in più rispetto al 2020, mentre la bolletta del gas arriverà a 1130 euro all’ano, cioè il 15% in più dello scorso anno.

Il costo della benzina è incrementato del 25,8% per quella verde e del 27,7% per il gasolio, portando i prezzi del carburante a 1,746 euro al litro per la prima e a 1,608 euro al litro per il secondo, ovvero ai massimi del 2014. Sul totale, scrive Carlo Rienzi presidente di Codacons, circa il 60% del costo della benzina è composto da 19 accise, tuttora attive, che vanno dal finanziamento per la guerra d’Etiopia, per la missione Onu in Libano del 1982, fino al finanziamento del cosiddetto bonus gestori del 2014. Secondo Codacons i rincari comporteranno una spesa maggiore per le famiglie pari a circa 430 euro all’anno in caso di automobile a benzina e di 419 per il diesel. Tra i carburanti sono aumentati anche Gpl e metano, arrivati a costare rispettivamente 0,826 euro al chilo e tra 1,538 e 1,884 euro al chilo.
Materie prime e prodotti al alimentari al dettaglio

Secondo Coldiretti, l’associazione di rappresentanza del settore agricolo italiano, i rincari delle materie prime hanno fatto quasi raddoppiare ila spesa per le semine, scatenando un effetto a valanga su tutti i prodotti alimentari dal grano, alla carne, fino al latte. A ciò va aggiunto anche l’aumento dei prezzi degli imballaggi, dalla plastica al legno per i pallet da trasporto, fino alle confezioni dei prodotti. Il risultato, riporta Coldiretti, è che a Natale la bottiglia di vetro della passata costerà più dei pomodori al suo interno.
In generale, durante il periodo delle festività le famiglie spenderanno circa 100 milioni di euro in più per cibo e bevande, rispetto al 2019. La spesa per carne, pesce e salumi aumenterà del 2,5%, dell’1,5% per il vino e le bevande, del 2,7% per ortaggi e frutta, e del 10% sia per pasta e pane che per i dolci lievitati da forno, come quelli classici delle feste tra panettoni e pandori. Solamente negli scorsi giorni, questi ultimi due prodotti hanno subito un rincaro del prezzo di listino di circa il 20% in più rispetto allo scorso anno.
Regali e prodotti per la casa

A causa dell’effetto combinato dei maggiori costi di trasporto dei prodotti e della crisi delle materie prime, i rincari nel settore della componentistica si scaricheranno sui listini prezzi dei prodotti elettronici o degli addobbi per la casa che potrebbero aumentare fino al 5%.
Viaggi

Oltre al costo maggiore dei carburanti sono decisamente lievitati anche i prezzi delle strutture ricettive, dei pacchetti vacanza e di tutti i servizi turistici in generale. L’aumento complessivo si aggira attorno al 7%, pari a 910 milioni di euro in più di spesa rispetto allo scorso anno.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox