12 Maggio 2017

Dall’ anti-meningococco alla varicella i nuovi vaccini gratis per i bambini

Dall’ anti-meningococco alla varicella i nuovi vaccini gratis per i bambini

 
L’ Italia è vicina a una svolta sulla questione dei vaccini, che negli ultimi tempi è stata all’ origine di controversie e che ha creato prassi diverse all’ interno delle Regioni, molte delle quali si sono già mosse in modo autonomo dal governo. La ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, ha fatto sapere che è pronta la bozza di decreto che renderà obbligatorie le vaccinazioni per l’ accesso alla scuola dell’ obbligo a partire dal prossimo anno scolastico. Ma sui tempi si registra una netta frenata. Il testo, mandato ieri all’ attenzione del premier Paolo Gentiloni, doveva essere discusso oggi stesso in consiglio dei ministri. Riguarda le vaccinazioni antidifterica, antitetanica, antipoliomelitica e antiepatite virale B. Il timing era stato diffuso dalla Lorenzin: «Non potrà essere approvato subito, perché necessiterà di approfondimenti e di una discussione anche da parte del ministero dell’ Istruzione» guidato da Valeria Fedeli. Ma a stretto giro Palazzo Chigi fa sapere che all’ ordine del giorno della riunione governativa di oggi il testo non c’ è. e poco dopo il Miur avvisa: «l’ obbligo non leda il diritto altrettanto costituzionale all’ istruzione». Stupore e e irritazione nell’ esecutivo per quella che è considerata una fuga in avanti della ministra alfaniana: Lorenzin e Fedeli si erano incontrate due mesi fa per avviare il confronto, con la premessa di garantire, appunto, un equilibrio tra i due diritti. Per Palazzo Chigi, insomma, sono stati precorsi i tempi. Ma il renziano Matteo Richetti schiera il partito: «Il Pd è pronto a sostenere il provvedimento della Lorenzin, noi siamo convinta mente a favore». L’ obiettivo resta comunque quello di chiudere la partita in tempi rapidi in modo da avere certezze a livello nazionale in vista del prossimo settembre. Si tratta di una novità che, se verrà trasformata in legge, rappresenterà un punto fermo in una situazione che stava diventando complicata. Tra sostenitori dei vaccini (la maggior parte dei medici e degli scienziati, molte Regioni, gli insegnanti, i genitori di bambini deboli o sofferenti di particolari patologie) e critici (il cosiddetto popolo dei “no-vax” composto da chi teme effetti collaterali indesiderati). Da ultimo, a scatenare polemiche è stata una puntata di “Report” sull’ efficacia della farmaco -vigilanza. Ora il Codacons annuncia che ricorrerà alla Corte europea dei diritti umani contro l’ eventuale introduzione dell’ obbligo di vaccinarsi. Ecco come funzionerà il nuovo meccanismo: ogni anno il ministero della Sanità dovrà dare una lista dei vaccini che riterrà «obbligatori» per l’ iscrizione a scuola. Ha spiegato Lorenzin: «Tutte le vaccinazioni che sono nel piano vaccinale approvato nei Livelli essenziali di assistenza (Lea) sono necessarie per la salute delle persone, poi ce ne sarà un gruppo obbligatorio per l’ accesso alla scuola dell’ obbligo. Ovviamente questa è una norma che può avere degli aspetti di complessità, per questo l’ ho mandata alla presidenza del consiglio. Spero che ci sia un approfondimento con il ministero dell’ Istruzione, che ha il timore che venga leso il diritto all’ accesso alla scuola. Il confronto è solo all’ inizio». Ha proseguito la ministra: «Finalmente si è compresa nella popolazione che stare sotto la soglia vaccinale è un pericolo. L’ epidemia in atto di morbillo, con più di 2220 casi, la dice lunga sulle complicanze che ci possono essere, ma pensiamo alle varie malattie che possono arrivare, anche più gravi». In ogni caso, la svolta non arriva co Anti-Meningococco b, Rotavirus e Varicella per i bambini più piccoli, anti Papillomavirus anche agli adolescenti maschi. Sono alcuni dei nuovi vaccini per bambini e adolescenti che saranno offerti gratuitamente dal Sistema Sanitario Nazionale grazie al Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2017-19, allegato ai Livelli Essenziali di Assistenza. Si andranno infatti ad aggiungere a quelli già disponibili gratuitamente, e andranno a rendere più omogeneo il panorama italiano. Nel primo anno di vita saranno introdotti i vaccini gratuiti contro il Meningococco b, batterio pericoloso che può provocare casi letali di meningite, e il rotavirus, che è causa di gastroenteriti molto forti che possono avere conseguenze gravi nei più piccoli. Per l’ antimeningococco b (attualmente a pagamento in quasi tutte le Regioni) la prima dose si effettua a partire dai tre mesi di vita, con richiami a seguire. Per il rotavirus, a partire dalla sesta settimana di vita, insieme con tutti gli altri vaccini previsti per i primi mesi di vita. Nel secondo anno di vita invece si potrà fare quello contro la Varicella (oggi gratuito solo in 8 regioni), malattia che in rari casi può provocare complicanze e richiedere ricovero ospedaliero. Il vaccino si effettua dai 13-15 mesi di vita, anche insieme a quello per morbillo, rosolia e parotite, con richiami a seguire. Per gli adolescenti, invece, il vaccino contro il Papillomavirus (Hpv), oggi gratuito per le sole ragazze adolescenti, sarà esteso anche ai ragazzi maschi, per riuscire a debellare la diffusione del virus che è la più frequente causa di tumore alla cervice dell’ utero e alla bocca. Agli adolescenti verrà poi offerto il meningo tetravalente, ovvero che protegge contro il meningococco dei ceppi A, C, W, Y, alcuni dei quali diffusi soprattutto in continenti extraeuropei. Ad oggi sono tre le Regioni che hanno già varato norme per l’ obbligatorietà delle vaccinazioni a scuola. L’ Emilia Romagna, il comune di Trieste, la Regione Friuli Venezia Giulia e la Toscana.

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