8 Gennaio 2013

Dal Suv alla Panda serve coraggio

Dal Suv alla Panda serve coraggio

        

Paolo Perucchini Segue da pagina 1 Ma non è bruciandola con una battuta che si può cercare di delineare i contorni del quadro di ciò che sta accadendo nel mercato dell’ auto: in Italia quanto in Lombardia e nella Bergamasca. Il meno 22,6% delle vendite registrato l’ anno scorso nella nostra provincia, fa il paio con il -23,9% lombardo e il -19,8% nazionale. Segnali di una vera e propria catastrofe. Aggravata dal fatto che il dato 2012 è un calo maggiore, calcolato su altri precedenti cali: in una pericolosa rincorsa in discesa. A descriverla con un’ immagine, la situazione sembra quella di una vettura senza pilota che scende lungo le strade dritte, a picco, di San Francisco. Oppure, per chi ha maggiore fantasia, un viaggio a ritroso con la macchina del tempo: destinazione 1979: l’ ultimo anno in cui si segnarono le stesse vendite del 2012. La crisi, dicevamo. Ebbene, in questo frangente viene quasi da sorridere pensando alla soddisfazione che si viveva ascoltando la canzone del rapper milanese DJ Ice «Ga El Suv»: fino a poco tempo fa piccola rivincita, seppur mediatica, della classe media nei confronti di una classe abbiente che sotto i 4,8 metri di lunghezza (e lasciamo perdere larghezza e altezza) la macchina non la comprava. Così come fa sorridere la soddisfazione interiore di chi ha gioito, nel corso del 2012, di fronte ai controlli delle auto di lusso effettuati dalla Guardia di Finanza a Cortina o a Portofino. Oggi la musica è cambiata per tutti. È l’ automobile in sé, non il modello o la tipologia, che è diventato un lusso. Auto non più status symbol per affermarsi tra i consimili, bensì «fonte di spesa» da controllare con grande attenzione per riuscire a sbarcare regolarmente il lunario. Comprare un’ auto nuova? Le priorità sono altre. Cambiare l’ auto vecchia? Manco a pensarci: quella che sta in garage è un tesoro. Vendere l’ auto posseduta? Beh, visto che il Codacons stimava poco tempo fa in oltre 4 mila euro il costo medio per il mantenimento di una vettura, verrebbe quasi quasi da farci un pensierino. Se non che, poi, occorrerebbe abituarsi all’ uso dei mezzi pubblici, della bici o delle proprie scarpe. E allora, che ci si consideri di classe media o di classe abbiente (redditualmente parlando), le scelte da fare sono due. Chi l’ auto ce l’ ha, la fa «correre» fino ad esaurimento (col famoso limite dei 100 mila chilometri che diventa ormai solo una tappa intermedia): chi la cambia si butta «sull’ ecologico». Cilindrata bassa e carburante alternativo (gpl e metano): non per filosofia green, bensì per sopravvivenza. Con un’ auto di media potenza il pieno costa 25 euro e i chilometri percorsi si moltiplicano. Potenza della crisi… Così, guardando ai primi 10 modelli di auto venduti nel 2012 nella Bergamasca si scopre che già ci siamo abituati: 9 auto della top ten sono citycar e utilitarie e una, la evergreen Golf, auto di media dimensioni: nell’ ordine Panda, Punto, Fiesta, 500, Polo, Ypsilon, Golf, C3, Corsa e Yaris. Numericamente, 8.155 auto sulle 24.160 vendute, pari a un terzo del parco auto nuovo messo su strada. Curioso, quest’ anno, al vertice della classifica dei modelli più venduti il sorpasso della Panda sulla Punto: un sorpasso in casa anche se non c’ è da stupirsi, visto e considerato come ad inizio dicembre, proprio la nuova Fiat Panda 4×4 ha vinto titolo di «Suv of the Year 2012» riconoscimento assegnato dalla giuria di Top Gear Awards 2012. Sta a vedere che, gira che ti rigira, al Suv proprio non ci si rinuncia… nascosto

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