13 Maggio 2020

Dal protocollo Abi-consumatori moratoria su mutui e prestiti

un aiuto per chi ha perso il lavoro, ha subìto riduzioni d’ orario o ha perso fatturato
Una mano tesa a sostenere le famiglie, i lavoratori autonomi e i liberi professionisti in difficoltà con il pagamento con i canoni. Di cosa si tratta Con l’ accordo raggiunto il 22 aprile da Abi (l’ associazione delle banche italiane) e 17 associazioni dei consumatori si prevede la possibilità di sospendere fino a 12 mesi la quota capitale dei mutui garantiti da immobili, ma anche di altri finanziamenti a rimborso rateale. Può accedere alla moratoria chi ha perso il lavoro, ha subito riduzioni di orario o ha perso fatturato. Abi e le associazioni dei consumatori (Acu, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Asso-Consum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Centro Tutela Consumatori e Utenti, Federconsumatori, La Casa del consumatore, Lega consumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino, Udicon, Unione nazionale dei consumatori) hanno, infatti, siglato un’ intesa che permette di sospendere fino a 12 mesi il pagamento delle rate dei mutui ipotecari e degli altri prestiti in fase di rimborso. Le tipologie di prestiti coinvolte Più in particolare, la moratoria riguarda: mutui ipotecari su abitazioni non di lusso concessi a privati prima del 31 gennaio 2020 per ristrutturare gli immobili oggetto di ipoteca; mutui per liquidità e mutui per l’ acquisto di immobili non prima casa a cui è precluso l’ accesso al fondo di Solidarietà o che, pur riguardando l’ acquisto dell’ abitazione principale, non hanno i requisiti per beneficiare delle facilitazioni dello stesso Fondo; finanziamenti «non garantiti da garanzia reale a rimborso rateale erogati prima del 31 gennaio 2020». La sospensione – senza alcuna commissione da pagare – è valida anche in presenza di rate scadute e «non pagate dopo il 31 gennaio 2020». Va sottolineato che, una volta terminato il periodo di moratoria, si deve ricominciare a pagare le rate con contestuale allungamento del piano di rimborso pari alla durata della sospensione. Come si accede all’ agevolazione All’ agevolazione si accede sulla base di alcuni requisiti specifici: cessazione del rapporto di lavoro subordinato per qualsiasi tipo di contratto; sospensione dal lavoro o la riduzione dell’ orario di lavoro per almeno 30 giorni; morte o insorgenza di condizioni di non autosufficienza; riduzione di un terzo del fatturato causata dall’ epidemia se si è lavoratori autonomi e liberi professionisti. La moratoria rientra nel quadro del rapporto di collaborazione collaborazione stilato già da alcuni anni tra Abi e Associazioni dei consumatori e i moduli per l’ inoltro delle richieste sono disponibili sul sito di Abi insieme all’ elenco delle banche aderenti all’ iniziativa. Complessivamente soddisfatte le associazioni dei consumatori, concordi sul fatto che l’ intesa è ciò che serve in questo momento di difficoltà e che non aveva senso – come infatti non è avvenuto – distinguere tra prime e seconde case. L’ incognita black list Ora serve solo un ulteriore tassello, aveva fatto notare Stefano Cherti, responsabile banche e assicurazioni per Unione nazionale consumatori: «Congelare, dal 1° marzo 2020 a settembre (o anche oltre) tutte le segnalazioni alle “black list” di cattivi pagatori o ritardatari». Ma su questo deve intervenire il legislatore. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
laura cavestri

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