9 Maggio 2018

DAL MONDO DELLE ASSOCIAZIONI

-Quasi 3 sacchetti su 4 utilizzati da banchi di mercato e frutterie per imbustare frutta e verdura risultano fuorilegge. Lo denuncia il Codacons, che ha realizzato una approfondita indagine nelle principali città italiane, verificando la tipologia di shopper forniti al di fuori dei supermercati. La ricerca – spiega l’ associazione – è stata condotta in 15 città italiane (Roma, Milano, Torino, Genova, Firenze, Bologna, Napoli, Catania, Bari, Senigallia, L’ Aquila, Cagliari, Reggio Emilia, Padova e Trieste) analizzando i sacchetti della spesa utilizzati da 300 banchi di mercato e 100 frutterie su strada. Da tale indagine è emerso come la percentuale più alta di irregolarità si riscontri presso i mercati locali, con il 72,1% dei banchi che utilizza sacchetti di plastica non biodegradabile e quindi non in regola con la normativa vigente entrata in vigore lo scorso 1 gennaio. Presso le frutterie la percentuale di irregolarità scende al 67%. Vi sono poi gli shopper “fallaci”, quelli cioè spacciati per compostabile ma in realtà di plastica comune, riscontrati nell’ 11,8% dei banchi esaminati e nel 13,5% delle frutterie. Sui banchi dei mercati solo il 16,1% dei sacchetti è risultato regolare, cioè compostabile (biodegradabile in 3 mesi e trasformabile in fertilizzante compost), contro il 19,5% di regolarità’ delle frutterie.

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