DAL MOLIN, Il futuro della base nelle mani del Tar
-
fonte:
- Il Gazzettino
Albèra (Coordinamento comitati cittadini): «Ora sono più fiducioso su un pronunciamento a favore della sospensione dei lavori»
Manca ancora l`autorizzazione sul progetto definitivo, ma nel frattempo per lo Stato il progetto Dal Molin può andare avanti comunque. Roma preme affinchè Camp Ederle 2 non si blocchi proprio adesso che le cose sembrano ben avviate.Già oggi però potrebbe arrivare dai giudici del Tribunale Amministrativo Regionale di Venezia la decisione di sospendere o meno l`iter che dovrebbe portare alla realizzazione della nuova base Usa. È un Giancarlo Albera rinfrancato quello tornato ieri dalla laguna, dove era stato per seguire l`ennesima udienza sul ricorso presentato da Codacons e sottoscritto dal Coordinamento dei Comitati: «Adesso sono più fiducioso su un pronunciamento del Tar del Veneto a favore della sospensione del Dal Molin».
Come da copione, i ricorrenti hanno contestato tra l`altro anche l`autenticità del Vinca (Valutazione di Incidenza Ambientale): «Lo studio è stato fatto per il progetto relativo alla parte ovest», è l`obiezione di Albera, «mentre in seguito il Comipar ha approvato lo spostamento sulla parte est. Lo stesso Vinca, opera della Regione, che infatti è parte in causa a fianco dell`Avvocatura di Stato, pone una lunga serie di vincoli molto stringenti alla realizzazione della base, legati in primis al rischio di inquinamento della falda acquifera, ma anche il divieto di insediamenti al di sotto dei quattro metri di profondità, il che rende impossibile il previsto tunnel di un chilometro. Nella richiesta di sospensiva avevamo evidenziato la violazione della direttiva europea che prevede- nell`ipotesi di inserimenti di siti di interesse comunitario- l`obbligo di sentire la popolazione prima di concedere qualsiasi autorizzazione».
«Ma l`Avvocatura di Stato si è opposta alla richiesta di sospendere l`autorizzazione», spiega il legale e presidente di Codacons Carlo Rienzi, «sostenendo che comunque non si costruirà nulla per il momento, almeno fino a che non sarà data un`autorizzazione definitiva a seguito della redazione di un nuovo progetto che prevede l`ampliamento ad ovest della pista e non ad est». La difesa dell`Avvocatura di Stato sembra quindi basarsi sul fatto che ne passerà di tempo prima che gli statunitensi, che dovrebbero entrare al Dal Molin già il prossimo 1° luglio, posino il primo mattone.
Intanto però- questo il ragionamento della difesa- che gli americani assumano pure il controllo dell`area: non c`è più tempo da perdere. Se il Tar si pronunciasse già oggi, il Coordinamento dei Comitati, che ha organizzato per stasera all`Auditorium Canneti una serata di informazione, potrebbe annunciare alla cittadinanza grandi novità sul caso Dal Molin. All`incontro è stato invitato anche il sindaco Variati.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
