23 Dicembre 2016

Dal crac di Lombardia Risorse sette procedimenti e 5 assoluzioni

    Dal crac di Lombardia Risorse sette procedimenti e 5 assoluzioni

    Sono iniziati nel ’97 con l’ inchiesta sul crac di Lombardia Risorse i guai giudiziari per Roberto Formigoni. Escluse le due cause con i Radicali per diffamazione nei suoi confronti 7 procedimenti, in 5 è stato assolto, in uno l’ indagine è ancora aperta. Nel 1997 riceve un’ informazione di garanzia per bancarotta in concorso con altre persone tra cui i predecessori Giuseppe Giovenzana (Dc), Fiorella Ghilardotti (Pds) e Paolo Arrigoni (Lega Nord) per il crac di Lombardia Risorse, società per l’ 85% della Regione e dichiarata fallita nel ’96 per un buco di 22 miliardi di lire. Nel 2001 Formigoni viene prosciolto. Nel settembre del 2000 riceve invito a comparire per abuso d’ ufficio per irregolarità nella gestione della discarica di Cerro Maggiore. Due anni dopo viene rinviato a giudizio e nel 2005 viene assolto. Nel gennaio 2001 è tra gli indagati -per abuso d’ ufficio – nell’ inchiesta sulla fondazione Bussolera Branca. Rinviato a giudizio con rito immediato con altre persone, il 29 ottobre 2002 tutti sonno assolti in primo grado, sentenza confermata in appello e in Cassazione. Il 1 dicembre 2009 riceve un avviso di garanzia assieme a Letizia Moratti e Guido Podestà in un’ inchiesta su ambiente e inquinamento nata da un esposto del Codacons per lo sforamento dei limiti di PM10 a Milano. Nel luglio 2012 la Procura chiede l’ archiviazione. Nell’ ottobre 2012 viene condannato dal Tribunale a risarcire 110 mila euro ai Radicali, tra cui Marco Pannella, con l’ accusa di averli diffamati nell’ ambito della vicenda della presunta falsità di centinaia di firme che vennero poste a sostegno della sua lista per le Regionali del 2010. Formigoni li aveva accusati di aver ordito un complotto contro di lui, incolpandoli di aver manipolato le firme della sua lista per escludere il centrodestra dalle elezioni. Il 30 gennaio 2015 viene condannato a un mese e 45 mila euro di risarcimento sempre in primo grado per un altro processo di diffamazione verso i Radicali, definiti criminali e maestri di manipolazione. Il 25 ottobre scorso la condanna viene confermata con una sanzione penale di 900 euro. Nel 2013 viene indagato per corruzione nell’ inchiesta sulla discarica di Cappella Cantone (Cremona) nella quale sono coinvolti tra gli altri anche gli ex assessori regionali del Pdl Franco Nicoli Cristiani e Marcello Raimondi e due ex esponenti della Compagnia delle Opere di Bergamo. L’ accusa viene modificata in induzione indebita e per un capo di imputazione viene prosciolto a Milano in sede di udienza preliminare nell’ ottobre 2014 e per un altro capo di imputazione la sua posizione viene archiviata. Nella primavera 2013 Formigoni è indagato per corruzione e turbativa d’ asta nell’ inchiesta su presunte tangenti in cambio di appalti nella sanità lombarda che aveva portato in carcere l’ ex consigliere regionale Massimo Guarischi. Il 14 giugno 2012 Formigoni scoppia il caso Maugeri.
     

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