4 Luglio 2010

Dal Codacons esposto alla Ue sui pedaggi

 
ROMA Il Codacons ha presentato un esposto alla Commissione Ue sugli aumenti della tariffe autostradali in Italia, introdotti dalla manovra anticrisi del Governo e minaccia una class action. «Invitiamo gli automobilisti a conservare le ricevute dei pedaggi pagati ai caselli», afferma Carlo Rienzi, presidente del Codacons, «ai fini di una class action che potrà essere intentata per ottenere la restituzione delle maggiori somme pagate». Per ora è stato presentato l’ esposto alla Commissione Ue. «Il chiaro scopo di tali incrementi tariffari è di alleggerire lo Stato dal mantenimento dell’ Anas, che dovrà autofinanziarsi agendo direttamente con l’ aumento del costo dei pedaggi e, dunque, a tutto sfavore degli automobilisti» per pagare la costruzione della Salerno-Reggio Calabria. L’ aumento dei pedaggi secondo il Codacons potrebbe essere considerato aiuto di stato all’ Alans, pratica vietata dalla Comunità europea. Il Codacons chiede alla Ue di aprire di «valutare i profili di illegalità connessi agli incrementi dei pedaggi autostradali, e di verificare se gli introiti incassati negli ultimi 5 anni dall’ Anas siano stati effettivamente utilizzati per migliorare le infrastrutture e aumentare la sicurezza stradale».
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this