Dal Codacons arriva l`allarme di un rincaro del cenone di Natale
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fonte:
- Il Mattino
“L`inganno del pomodoro cinese“. Non è il titolo di un thriller, bensì quello non meno avvincente dell`intervento che il presidente della Coldiretti Sergio Marini presenterà oggi al Gran Hotel Vesuvio. In occasione del meeting nazionale con i responsabili Coldiretti provenienti da tutte le regioni, Marini racconterà nel dettaglio il viaggio del pomodoro asiatico: dalla sua nascita al suo arrivo nel porto di Napoli, dove diventa “miracolosamente italiano“, alla tappa nelle aziende produttrici di passati, dove viene mescolato con quello locale, e infine inscatolato. Una storia documentata da pagine di certificati e attestati, ma soprattutto da due barattoli di latta mostrati alla platea: perfettamente identici tra loro, su cui è evidenziato in bella mostra il marchio “Made in Italy“, ma uno soltanto contiene gli ortaggi nazionali. Nella confezione “clonata“ si può invece trovare un passato realizzato soltanto con le bucce, una percentuale di acqua superiore a quella consentita o addirittura sostanze chimiche pericolose. Prodotti che non troveremo nei negozi, perché non si vendono al dettaglio, ma che si suppone vengano impiegati in alcuni ristoranti e pizzerie. “Il pomodoro cinese sbarca in Italia con l`inganno e inquina l`originalità dell`alimento più usato dalle massaie – anticipa Coldiretti – ed è evidente come questo possa mettere a repentaglio il simbolo della nostra cucina. Il prodotto non è destinato alla vendita al dettaglio, ma termina il suo viaggio nella rete delle ristorazioni collettive“. Tutto questo accade perché l`Italia, nonostante il parere favorevole del Parlamento Europeo, non è riuscita ad ottenere l`obbligo di indicare la provenienza in etichetta. Questi prodotti, paradossalmente, sono risultati al di sotto degli standard qualitativi minimi fin dai controlli in Cina da parte dell`Amministrazione Generale per il Controllo della Qualità, l`organismo statale asiatico addetto al controllo del rispetto delle norme di sicurezza. Eppure lo acquistiamo senza problemi e anche in quantità rilevanti. Il 31% del concentrato di pomodoro che arriva in Italia, infatti, proviene dalla Cina. Negli ultimi sei mesi, inoltre, le importazioni sono aumentate di oltre il 150 per cento. Sempre sul fronte alimentare, da Codacons arriva l`allarme anche di un rincaro del cenone di Natale. Tra i venti e i trenta euro in più rispetto all`anno scorso. Vale a dire circa 170 euro a famiglia. L`indagine dell`associazione consumatori fa riferimento ai prezzi dei prodotti alimentari della tradizione natalizia campana. Mentre, però, l`associazione invita i consumatori della Campania a denunciare al call center Codacons (tel. 892.007) ogni abuso praticato nel periodo natalizio ed ogni aumento eccessivo dei prezzi dei generi alimentari (contro il quale l`associazione dichiara di voler presentere denuncia alle competenti autorità), dal canto suo la Federconsumatori ridimesiona l`allarme. “Addirittura il panettone potrebbe costare di meno rispetto allo scorso anno“, preannuncia il presidente Benedetto Di Meglio. Comunque, per poter prevedere i prezzi del capitone e degli struffoli, bisognerà aspettare ancora qualche settimana.
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