15 Dicembre 2001

Dal bus al gas, stangate di fine anno

La Federconsumatori stima il rincaro in centomila lire in più al mese.
Allarme anche per la bolletta espressa in euro

Dal bus al gas, stangate di fine anno

Aumentano decine di tariffe, con salti in alto anche del 100 per cento

Bollette, biglietti, tariffe e polizze si preparano al salto in alto. I consumatori si preparano all?ennesima stangata. Con il 2002 sarà più costoso rivolgersi a un notaio e assicurarsi, ma anche viaggiare in treno o in autobus. Inoltre, ritocchi all?insù per il canone del telefono e del gas e per le commissioni bancomat. «Piccoli balzelli che – denuncia il Codacons dell?Umbria – nella maggior parte dei casi non sono correlati a un servizio più efficiente». Secondo una stima di Federconsumatori, questa serie di rincari provocherà un aumento della spesa mensile di almeno 100 mila lire.
Ma le associazioni si preoccupano anche di quelle tariffe che per l?effetto-euro, dal 1° gennaio, non saranno più espresse in cifra tonda. Anche il numero di decimali fatturati avrà una sua importanza, soprattutto per quei servizi dal costo unitario molto basso. Basti pensare alle compagnie telefoniche che finora hanno utilizzato le tariffe al secondo. Una forma di promozione destinata a scomparire.

Non scomparirà invece il canone della Telecom, che completa il percorso ascendente avviato due anni fa. «Questo aumento annunciato – sostiene Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria – finisce per penalizzare le fasce più deboli. Soprattutto gli anziani, che si trovano a pagare una bolletta con il costo delle telefonate di gran lunga inferiore alle spese fisse». Molte le segnalazioni di chi fino a poco tempo fa, per il limitato traffico telefonico, ha usufruito di agevolazioni poi, improvvisamente “scadute“. «Applicare un canone ridotto, risponde alle esigenze delle persone che fanno un uso essenziale dell?apparecchio. Ora tali agevolazioni sono ammesse se il nucleo familiare ha un reddito inferiore a 13 milioni o è composto da una persona con gravi handicap». Prima di cambiare gestore però, è bene essere cauti. «Bisogna essere sicuri di ciò che si sceglie, per “non cadere dalla padella nella brace“».
Il campionario di aumenti coinvolge anche i trasporti con il costo dei biglietti dell?autobus (Apm) che passa da 1200 a 1500 lire (+25%) e il biglietto multicorse che costerà il 40% in più. Rincari anche per le tariffe ferroviarie che, per i tragitti medio-lunghi, la Federconsumatori calcola che costeranno il 4,2% in più. Ma, a seconda della percorrenza, gli aumenti potrebbero sfiorare il 10%. Le commissioni Bancomat subiranno un?impennata del 100%: dall?attuale 0,2 si arriverà a pagare lo 0,41%. E, nel mirino delle associazioni dei consumatori della regione, ci sono finite anche le tariffe orarie dei parcheggi che, in media, subiranno uno spostamento in avanti del 15%.
Occhio alle bollette infine e alle tante “vocine“, spesso sotto le 100 lire, che compongono le fatture di gas ed energia elettrica. La conversione in euro con soli tre decimali (come stabilito dall?Ue) renderebbe l?importo troppo approssimativo. Per questo l?Autorità dell?energia ha disposto che ogni singola voce dovrà essere espressa con almeno sei decimali. L`arrotondamento al secondo decimale è solo uno, e riguarda solo l?importo finale da pagare.

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