2 Dicembre 2009

Dal blocco totale agli Euro 2 le battaglie perdute di dieci anni

La Moratti introduce l´Ecopass il primo gennaio 2008. Ma anche questo non basta a frenare le polveri e a fermare la Ue L´ex primo cittadino "Ci avvisa tardi" E si lamenta anche delle targhe alterne nel 2002, negandole nel suo ultimo anno La svolta ambientalista del governatore arriva nel ´99. E Albertini s´arrabbia

 Nei primi anni Formigoni sostanzialmente si disinteressa dell´inquinamento. Ma appunto dieci anni fa, in un quadro in cui i colleghi amministratori titubano di fronte all´ingestibile pentolone lombardo di auto e inversione termica, alle proteste dei cittadini e ai veti dei commercianti, consapevole che esiste uno spazio politico e mediatico, ecco la decisione: blocco della circolazione il 3 e 4 novembre in 36 Comuni dell´area omogenea milanese, dalle 9 alle 17. Il sindaco-rivale Albertini polemizza: «Ci ha avvisati tardi». Nel gennaio del 2000, la Regione anticipa le domeniche a piedi del ministro verde Edo Ronchi. è la cosiddetta svolta ambientalista di Formigoni, che da allora non si fermerà più, dall´annuncio di un parco auto tutto ecologico entro il 2005 e l´inaugurazione di un distributore di idrogeno che il Gabibbo scoprirà chiuso solo il giorno dopo. E non solo: si fa vedere in maglione, per invitare la gente ad abbassare i termosifoni, se la prende con i forni a legna delle pizzerie. Negli anni, tuttavia, il governatore sposta il centro decisionale dal Comune di Milano alla Regione, tanto che l´unica iniziativa importante varata autonomamente da Palazzo Marino è l´Ecopass, in vigore da due anni. Intanto viene definita meglio la nocività del Pm10, le cui soglie sono fissate nel 2002. Nell´ottobre del 2000 il blocco totale del traffico è preventivo e include anche le marmitte catalitiche, tanto che il sindaco azzurro di Monza si ammutina. Si scopre però che le polveri, a differenza dell´ossido di carbonio e del biossido di azoto, non crollano appena si spengono i motori. I provvedimenti vengono assunti anche a poche ore dalla data fissata e ci vogliono nove giorni consecutivi di superamento dei limiti per imporre l´alt al traffico la prima domenica successiva. «La Lombardia è la Regione più attenta alla salute dei cittadini», dice Formigoni. Ma la giunta rosa-verde, prima di lui, ha deciso anche quattro giorni di blocco subito dopo il primo superamento delle soglie. Con il tempo il sistema viene messo a punto. Si ampliano i Comuni dell´area omogenea milanese, che passano a 62, si aggiungono e si unificano le aree omogenee. Nel gennaio 2002 sono 3 milioni e 700.000 i cittadini privati dell´auto dai blocchi. Tornano le targhe alterne, abbandonate dai tempi del sindaco Pillitteri (1991). Albertini protesta, il governatore mostra le email di consenso. Nello stesso anno inizia la battaglia per vietare nelle caldaie l´olio combustibile a basso tenore di zolfo, molto inquinante. Il passo successivo, l´inverno seguente, è imporre l´alt ai mezzi non catalizzati (dopo sette giorni di Pm10 fuori norma). Nel febbraio 2003 arrivano altri sei giorni di targhe alterne: «Utile sperimentazione», dice il governatore. Le riproporrà (per quattro giovedì) solo nel 2005. I blocchi vengono programmati, sono annunciate quattro domeniche a piedi ma se ne faranno solo due, complici i tranvieri in sciopero. Il Pm10 diminuisce del 5 per cento: «Risultato positivo».  Il Codacons presenta un esposto in procura già nell´ottobre 2004. Si va avanti ancora con blocchi del traffico giornalieri e incentivi alla rottamazione. La novità è il divieto di circolazione per mezzi non catalizzati per i mesi invernali (prima cinque, poi sei), dal lunedì al venerdì. Quando però, nel gennaio 2006, le polveri raggiungono concentrazioni quattro volte superiori al consentito, Albertini dice no alle targhe alterne. Il governatore, stavolta, abbozza. E vieta di accendere i caminetti. Nel febbraio 2007, su impulso di Formigoni, la domenica di stop coinvolge tutto il Nord Italia ma successivamente i blocchi del traffico escono di scena. Non così la Ue, che aumenta il pressing. Già nel 2005 Formigoni aveva annunciato di voler fare rimboschimento in Amazzonia per comperare crediti compensativi dello smog lombardo. Lo scorso ottobre l´Unione riattiva una procedura di infrazione. Il sindaco Letizia Moratti protesta, la Regione dà il via libera ai furgoni Euro 2, che dovevano essere messi al bando. Basta aver ordinato il filtro antiparticolato.

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