24 Ottobre 2013

Dal ai locali pubblici, nasce la comunità dei bar «senza slot»

Dal  ai locali pubblici, nasce la comunità dei bar «senza slot»

IL CONTRASTO Da una parte, le forze dell’ ordine che si muovono, ad esempio, a caccia di coloro che utilizzano new slot e videopoker come ?lavatrici di soldi?. Dall’ altra, la società civile che si muove con iniziative autonome che hanno portato, ad esempio, alla nascita dell’ iniziativa ?senza slot?. Un sito che raccoglie tutte le segnalazioni dei locali pubblici, soprattutto bar, che non hanno al loro interno tali apparecchi, condizione poi segnalata tramite un adesivo. Dall’ Umbria – dove al 31 marzo scorso risultavano 101 imprese specializzate in scommesse e gioco a gettoni – sono stati già segnalati una ventina di locali, la maggior parte dalla provincia di Perugia. Una sorta di comunità virtuale che, parallelamente, promuove le giornate della colazione e del cappuccino senza slot pubblicando on line dati e recapito dell’ esercizio che ha deciso di aderire all’ iniziativa. «Il nostro non è un boicottaggio, ma un aiuto alla riflessione: l’ espressione di un fastidio e del tentativo di riconquistare spazi che ci sono stati sottratti. Le macchinette mangiasoldi si divorano anche il valore della socialità, dello scambio di idee, che in molti Paesi sono associati al caffè». Il primo passo per contrastare la dipendenza è parlare del problema, coinvolgere parenti e amici per iniziare a rendersi conto del problema. «Il pericolo si chiama Gap, acronimo di gioco d’ azzardo compulsivo che da tranquilla frequentazione – spiegano Adiconsum, Codacons, Federconsumatori e Mdc – può diventare un impulso incontrollabile, patologico che stravolge i rapporti familiari, sociali e finanziari in un modo forse ancora non del tutto conosciuto nel nostro paese». Un allarme trasversale per rispondere al quale a Reggio Emilia, ad esempio, è nata una struttura dedicata, la prima in Italia, per malati di gioco, sollecitata dalla legge dell’ Emilia Romagna per il contrasto e la prevenzione del gioco d’ azzardo. Una comunità residenziale per il recupero dei giocatori patologici aperta lo scorso luglio con sei posti disponibili. Fa. Nu.

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