Dal 20 il «Frecciarossa» per Milano ma Trenitalia esclude il Salento
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
• LECCE . Scoppia la rivolta, nel Salento, dopo l’ attivazione del Frecciarossa Bari -Milano, dal 20 settembre prossimo. E mentre la Regione Puglia chiarisce di non essere stata coinvolta nella decisione, Trenitalia spiega la ratio del provvedimento. «Il Frecciarossa Bari -Milano rientra tra i servizi a mercato dell’ azienda – fanno sapere attraverso l’ ufficio stampa – non gode di finanziamenti o altro. Attivare la linea prolungandola fino a Lecce non sarebbe stato conveniente, per costi che non sono sostenibili. Per il momento, è un servizio in più che garantiamo a tutti i pugliesi. Questo collegamento così veloce, al momento, ci sembra già tanto». Ma le polemiche non si fermano. Il presidente Michele Emiliano e l’ assessore Giovanni Giannini della Regione Puglia tengono a far sapere di non essere stati in alcun modo coinvolti. «La decisione di fermare il Frecciarossa a Bari è stata presa unilateralmente da Ferrovie dello Stato e da Trenitalia dicono – Non c’ è stata alcuna interlocuzione con la Regione Puglia, la quale, pertanto, non ha avuto modo di rappresentare l’ impre scindibile esigenza di prolungare l’ uso di tali elettrotreni veloci sino a Lecce e a Taranto». E però ad Emiliano si rivolgono il parlamentare di «Conservatori e riformisti», Roberto Marti, ed il consigliere regionale di «Oltre con Fitto», Saverio Cong edo, entrambi salentini. «La Puglia finisce a Santa Maria di Leuca manda a dire Marti – È bene che il governatore ricordi alla società di trasporti che esistono un aeroporto di Brindisi ed una stazione ferroviaria di Lecce che vanno supportati e non ostacolati». Congedo invita Emiliano «a ricordare a Renzi, nel discorso inaugurale in Fiera, che non possiamo essere soddisfatti se dopo sette anni le Ferrovie dello Stato ripristinano una sola corsa, a pseudo velocità, sull’ Adriatico. Gli ricordi che nel 2008 c’ erano ben sei corse verso il Nord, e partivano da Lecce». Arrabbiato e deluso pure il sindaco Paolo Perrone, il quale parla della «più sonora delle beffe per il Salento, un territorio che è traino del turismo pugliese, e però, cosa illogica ed ingiusta, viene penalizzato». Lo stesso dice il presidente della Camera di commercio, Al fredo Prete, secondo il quale «il Salento, con l’ aumento incredibile del flussi turistici, rappresenta una ricchezza per tutta la regione». Ma c’ è chi passa subito alle vie di fatto. Forza Italia, nella persona di Filomena D’ Antini Solero, organizza una raccolta di firme. «Le motivazioni addotte da Trenitalia non trovano alcuna giustificazione sostiene la responsabile regionale del Dipartimento Diritti umani e libertà civili del partito – Pianificare le scelte strategiche in chiave strettamente economica e contabile non solo rappresenta un ostacolo allo sviluppo ed alla crescita del nostro territorio ma arreca un danno economico a tutti coloro i quali hanno creduto e continuano a credere nel Salento. Ma mortifica pure i salentini e tutti i fruitori del territorio che vedono una disparità di trattamento rispetto ad altre realtà territoriali». Anche il responsabile provinciale del Codacons, Piero Mong elli, annuncia che farà ricorso nelle sedi giudiziarie. «È doveroso tutelare i consumatori – spiega Anche se la strada giudiziaria è limitata. La via giusta dev’ essere quella politica». [e.t.]
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Tags: Frecciarossa, Salento, Trenitalia
