8 Settembre 2011

Dal 12 settembre tutti a scuola Ha inizio un anno… “bollente”

Ultimi giorni di vacanza per gli studenti italiani: dal 12 settembre si torna in classe, anche se qualche scuola apre prima. Ma quello che si profila sarà un inizio anno "bollente", non esente da polemiche: dal caro libri alle classi ghetto, dal problema dell’ edilizia scolastica alle manifestazioni di piazza. Genitori, studenti e lavoratori della scuola sono pronti a dar battaglia. Nella maggior parte delle Regioni, compresa la Lombardia, la prima campanella suonerà lunedì prossimo. Partono con un pò di ritardo invece Campania e Toscana (14 settembre); Sardegna, Puglia e Sicilia (15 settembre); Abruzzo, Basilicata ed Emilia Romagna (19 settembre). Per effetto dell’ autonomia scolastica c’ è anche chi ha già cominciato. Il conto alla rovescia interessa 7,8 milioni di studenti, che in questi giorni si preparano a mettere insieme tutto l’ occorrente per cominciare un nuovo anno scolastico. Sebbene il numero delle iscrizioni è in diminuzione al Nord-est, al Sud e nelle isole, mentre è in aumento al Nord-ovest e al Centro, oltre un milione sono gli alunni iscritti alla scuola dell’ infanzia, 2.571.949 quelli della primaria, 1.689.029 i ragazzi della secondaria di primo grado, e 2.548.189 quelli della secondaria di secondo grado. Quello alle porte si preannuncia un anno "bollente". Oltre alle proteste dei precari, ad alzare le barricate ci stanno pensando anche gli studenti, che annunciano manifestazioni di piazza il 7 ottobre. Genitori e associazioni di consumatori hanno invece alzato la voce sul "caro libri". Un’ indagine dell’ Adiconsum denuncia che in più della metà delle classi delle scuole superiori sono stati sforati i tetti di spesa previsti dal Ministero dell’ Istruzione. L’ Associazione dei genitori italiani ha chiesto almeno che la spesa dei libri di testo fosse deducibile, mentre il ministro dell’ Istruzione, Mariastella Gelmini, ha promesso sanzioni «attraverso una riduzione del trasferimento dei fondi» alle scuole che non rispettano il tetto di spesa. Il Codacons stima che quest’ anno per mandare i figli a scuola, le famiglie spenderanno l’ 8% in più, tra libri e corredo scolastico. E mentre c’ è chi va a caccia dell’ affare su internet (in aumento le vendite su e-Bay), Federcartolai propone un kit contro il caro prezzi: con 19.90 euro si possono acquistare zaino, astuccio e cancelleria varia. L’ associazione Contribuenti.it ha poi posto l’ accento sull’ annoso problema dell’ edilizia scolastica: due scuole su tre non sono a norma e devono essere messe in sicurezza. Il tutto mentre a Milano si protesta per la "classe ghetto" della scuola primaria di via Paravia, bloccata sul nascere dal ministro dell’ Istruzione Gelmini: troppo pochi gli alunni e soprattutto tutti stranieri. Sullo sfondo, poi, la scure della manovra. Gelmini ha assicurato che i tagli non riguarderanno la scuola, ma il Ministero. Famiglie, studenti e lavoratori temono lo stesso per il futuro.
 
 
 
 
 

 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox