Dal 1 ottobre aumentano le tariffe di luce (+2,4%) e gas (+2,8%)
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
Dal 1 ottobre aumentano le tariffe di luce (+2,4%) e gas (+2,8%)
MILANO L`effetto greggio entra a gomitate nelle bollette: dopo un anno di tariffe inchiodate, da lunedì 1 ottobre la corrente elettrica costerà il 2,4% in più e il metano il 2,8% in più. Più del previsto. In compenso arriva la bolletta scontata notturna. “Da gennaio a settembre il prezzo internazionale del petrolio espresso in dollari è cresciuto del 42% – spiega Alessandro Ortis, presidente dell`Autorità dell`energia, l`organismo milanese che regola il mercato di luce e gas – e per fortuna noi abbiamo avuto la rivalutazione dell`euro: per noi italiani le quotazioni del greggio sono cresciute un po` meno, cioè del 34%“. Ai listini del greggio sono legati i contratti internazionali di fornitura del metano da Russia, Algeria e dagli altri Paesi, e quindi le conseguenze si sono sentite sulla bolletta del gas. Ma il metano ormai è il combustibile principe delle nuove centrali elettriche ad alto rendimento, e per produrre la corrente le centrali italiane usano nel 51% dei casi il gas, con un effetto sul costo del chilowattora. I prezzi fissati per il trimestre ottobre-dicembre sono in media di 15,91 centesimi al chilowattora e 67,55 centesimi al metro cubo. Secondo l`Autorità dell`energia, che si basa sulla famiglia media italiana che consuma ogni anno 2.700 chilowattora e 1.400 metri cubi, il rincaro si traduce in una spesa aggiuntiva di 36 euro l`anno (10 per l`elettricità e 26 per il gas). Non c`è il solo petrolio. Sulle tariffe pesano anche voci come gli incentivi Cip6 destinati non solamente alle centrali alimentate con fonti rinnovabili (vento, sole, acqua e così via) ma anchee ai contestatissimi impianti “assimilati“ (che non sono rinnovabili). Dai costi pagati dai consumatori in bolletta, le Finanziarie 2005 e 2006 dirottano altrove circa 150 milioni di euro. Questi oneri, secondo l`Autorità dell`energia, “se diversamente normati potrebbero attenuare l`impatto della variazione del prezzo dei combustibili“. C`è un modo per mitigare la bol-letta pesante: usare i chilowattora in modo più intelligente, e dal1 1 ottobre – ha deciso l`Autorità dell`energia – i consumatori elettrici che non vogliono essere liberalizzati potranno scegliere tra due contratti differenti: quello classico, in cui il chilowattora ha un prezzo costante (fatte salve le variazioni trimestrali decise dall`Autorità), e la nuova tariffa bioraria, in cui si paga meno di sera, di notte e nel finesettimana. Tutte le aziende elettriche che hanno già istallato nelle case dei clienti i contatori elettronici dovranno per forza offrire da lunedì anche questo tipo di tariffa, anche se i contatori elettronici non sono predisposti per la lettura a distanza. Il contatore elettronico è obbligatorio, perché quello vecchio elettromeccanico con il disco che gira non rileva le ore in cui si consuma. L`Enel ha già istallato 30 milioni di contatori elettronici, di cui 29 milioni (24 milioni sono famiglie) sono in lettura a distanza.Anche l`Asm di Brescia e altre aziende elettriche hanno sostituito i contatori. Qual è la differenza di costo per il consumatore? Una famiglia con il contratto ordinario oggi paga la sola voce energia ( esclusi sovraccosti e imposte) 8,9 centesimi al chilowattora; la tariffa oraria costa 12,53 centesimi nelle ore di massima richiesta (dalle 7,30 alle 18,30) ma appena 7,07 centesimi la sera, di notte e nel weekend, quando c`è meno domanda.Per risparmiare bisogna avere l`accortezza di usare solamente di sera lavatrice e forno elettrico e di spegnere durante il giorno gli standby di tv, dvd, radio. Altrimenti, se non si usa l`intelligenza, si rischia una bolletta salatissima. “Una stangata pesante per i consumatori“, affermano Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori. Gli aumenti costeranno alle piccole imprese 249 milioni di euro in più in un anno, protesta la Confartigianato.
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