Dai precari della Campania arrivano migliaia di ricorsi
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fonte:
- La Città di Salerno
SALERNO «A poche settimane dall’ inizio dell’ anno scolastico non è arrivata ancora alcuna notizia sulle immissioni in ruolo. Tra il 10 e il 12 Settembre inizieranno le lezioni in undici regioni d’ Italia ed è ormai quasi certo che all’ appello mancheranno numerosi insegnanti». A denunciare il caos che permane nel settore scuola è il Codacons, che aggiunge: «Il malcontento dilaga tra i precari della scuola e sono già migliaia i ricorsi arrivati dai docenti della Campania esclusi dalle graduatorie ad esaurimento». L’ associazione ha infatti dato il via nei giorni scorsi alle adesioni per un ricorso collettivo dinanzi al Tar del Lazio a favore dei nuovi abilitati, tutti quegli insegnanti precari che hanno conseguito o stanno conseguendo l’ abilitazione all’ insegnamento in corsi riconosciuti, quali il tirocinio formativo attivo, e che non potranno inserirsi nelle graduatorie ad esaurimento, vedendo così per sempre preclusa la possibilità di entrare in ruolo. Il decreto 25 marzo 2013 numero 81 recita infatti che “I titoli di abilitazione conseguiti al termine dei percorsi di cui al presente decreto non consentono l’ inserimento nelle graduatorie a esaurimento. Essi danno diritto esclusivamente all’ iscrizione alla seconda fascia delle graduatorie di istituto per la specifica classe di concorso e costituiscono requisito di ammissione alle procedure concorsuali per titoli ed esami”. In pratica, dopo anni di attesa dovuta ad un vulnus legislativo che ha visto l’ impossibilità per i docenti italiani di conseguire l’ abilitazione all’ insegnamento dal 2007 fino a pochi mesi fa, allo stato attuale i prof che hanno frequentato o frequenteranno i Tfa ordinari o i Pas (Percorsi abilitanti speciali) non potranno mai aspirare al ruolo ma solo continuare a lavorare nella scuola come precari facendo supplenze, fino a quando non riusciranno a superare un concorso. Secondo il Codacons questo stato di cose è «gravemente lesivo dei principi di parità di trattamento e pari opportunità, disponendo in maniera ingiusta e contraddittoria la riapertura delle graduatorie a esaurimento e, sostanzialmente la possibilità di accedere ai ruoli di insegnamento, soltanto per alcune posizioni senza considerare che il percorso abilitante per tutti questi insegnanti è stato lo stesso». Da qui l’ azione legale che «mira, impugnando il decreto, a far riconoscere il diritto all’ inserimento nella graduatoria ad esaurimento» anche dei nuovi abilitati. Andrea Passaro ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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