Dai “ponti” boccata d’ ossigeno per il turismo
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fonte:
- La Sicilia.it
ROMA. Ombrelli aperti in quasi tutte le regioni, con temperature in picchiata che al nord hanno favorito il ritorno della neve, consentendo ai più fortunati di inforcare di nuovo gli sci, com’ è accaduto ad esempio a Cortina. Al Sud, invece, si prevede un clima più mite e avremo massime per lo più comprese tra 19 e 25 gradi. Pasqua quasi senza sole al Nord, invece Pasquetta con il sole nel Sud e in Sicilia. La maggior parte degli italiani tuttavia non si è scoraggiata dall’ assenza del sole e, in aereo o in macchina, non ce l’ ha fatta a rinunciare all’ agognato “rompete le righe”. Saranno quasi 14,4 milioni gli italiani che si muoveranno, dormendo almeno una notte fuori casa, tra Pasqua ed i “ponti” del 25 aprile e del primo maggio, circa il 5% in più rispetto allo scorso anno. Di questi quasi 11 milioni rimarranno in Italia prediligendo località marine, di montagna e città d’ arte, mentre 3,4 milioni sceglieranno località estere incentrando le proprie preferenze sulle grandi capitali europee ed alcune grandi capitali oltreoceano. I dati arrivano da un’ indagine commissionata da Federalberghi, la quale, calcolando il numero di coloro che proseguiranno da Pasqua fino al “ponte” del 25 aprile ed in alcuni casi anche fino a quello del primo maggio, conteggia una «frequenza» complessiva che vedrà oltre 20 milioni di persone in vacanza che alloggeranno in ogni genere di struttura (alberghi, case di parenti e amici, case di proprietà, case in affitto, B/B, agriturismi, residence, campeggi, villaggi turistici, rifugi alpini). Il giro d’ affari prodotto sarà pari a 6,3 miliardi di euro, comprensivo di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti. A favorire la ripresa del turismo soprattutto l’ arrivo di turisti stranieri. Una Pasqua nel segno dell’ austerity invece per le famiglie italiane sia a tavola che sul fronte dello shopping nei giorni di festa. Centinaia di negozi in tutta Italia hanno scelto di rimanere aperti, ma solo un italiano su dieci si dice intenzionato a fare acquisti, mentre sullo sfondo si consuma un duro scontro tra la Cgil e la Coop di La Spezia che ha deciso di aprire i battenti a Pasquetta. Il tradizionale pranzo pasquale sarà più povero del 3,5% rispetto a quello dell’ anno scorso. Ma il taglio alla spesa più consistente sarà sui dolci, a partire dalle tradizionali uova di cioccolato con un ribasso del 9% per arrivare al record negativo delle classiche colombe che accusano un crollo del 12%. Questa la fotografia del Codacons, che ha condotto un’ indagine sulla propensione agli acquisti per la Pasqua 2014, mentre da un sondaggio della Coldiretti emerge che la stragrande maggioranza degli italiani ha optato per il pranzo casalingo: il 79% sarà a casa propria o in quella di parenti e amici senza allonta.
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